<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4591301775948476461</id><updated>2012-02-20T10:16:08.838-08:00</updated><category term='polo nord'/><category term='Disastri'/><category term='passaggio a nord-est'/><category term='Truffa'/><category term='Oceano Atlantico'/><category term='Risorse'/><category term='protesta'/><category term='Popolo'/><category term='Jazz'/><category term='Ucraina'/><category term='ecologia'/><category term='rame'/><category term='Volga'/><category term='Militaria'/><category term='tandem'/><category term='internet'/><category term='Costume'/><category term='potere'/><category term='Medvedev'/><category term='Economia'/><category term='ora legale'/><category term='Storia'/><category term='Salute'/><category term='artico'/><category term='Finanza'/><category term='leucemia'/><category term='Energia nucleare'/><category term='Confindustria'/><category term='diritti'/><category term='Georgia'/><category term='oro'/><category term='rivolte'/><category term='60 ore'/><category term='Northern Sea Route'/><category term='potere giudiziario'/><category term='mass media'/><category term='Radio 7'/><category term='Tragedie'/><category term='Giustizia'/><category term='gasdotto'/><category term='Giacimenti'/><category term='Germania'/><category term='Russia'/><category term='Stati Uniti'/><category term='manifestazione'/><category term='Satira'/><category term='Politica'/><category term='Presidente'/><category term='Premier'/><category term='drammi'/><category term='Putin'/><category term='Dmitri Medvedev'/><title type='text'>08 - Russia</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://08russia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>14</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4591301775948476461.post-8736415682798715179</id><published>2012-02-03T06:30:00.000-08:00</published><updated>2012-02-03T06:36:43.489-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mass media'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='potere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rivolte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='internet'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Popolo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ecologia'/><title type='text'>Russia, la rivolta degli innocenti così lottano i ragazzi dell'internet café</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;www.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;Il reportage&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Putin li ha definiti i "criceti del computer". Gorbaciov li  chiama figli della perestrojka. Sono blogger, giornalisti, ambientalisti  e sfidano il regime attraverso la Rete. Li abbiamo incontrati. Ecco  cosa vogliono &lt;em class="author"&gt;di EZIO MAURO&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;         &lt;div id="bookmark-container" class="archive-button"&gt;&lt;a id="bookmark-add" rel="Salva nella tua pagina personale" class="tooltip t-left"&gt;Lo leggo dopo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;          &lt;div class="sidebar-cont"&gt;          &lt;div class="sidebar"&gt;                  &lt;p&gt;                                  &lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2012/02/03/054010237-a3f99c1e-aec4-44b4-8536-8f749360e09e.jpg" alt="Russia, la rivolta degli innocenti così lottano i ragazzi dell'internet café" title="Russia, la rivolta degli innocenti così lottano i ragazzi dell'internet café" width="300" height="426" /&gt;                                  &lt;span&gt; &lt;/span&gt;                              &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;              &lt;strong&gt;MOSCA &lt;/strong&gt;- L'ultima rivoluzione russa va in  onda dal caffè vietnamita, sulla Nikolymskaja, all'angolo col Kolzò,  l'anello che circonda il centro di Mosca. Apri la porta, parte la musica  di "Magic Moments", ed entri nella quarta dimensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo  che ha trovato la chiave di questo universo parallelo ha 35 anni, fa  l'avvocato con un anno di specializzazione a Yale, ed è diventato il  nemico numero uno del Cremlino, il capo della protesta che domani torna  in piazza contro i brogli elettorali in vista delle elezioni per il  Presidente della Russia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso Aleksej Navalnyj sta nel divano  in fondo, circondato da tre collaboratori sotto i trent'anni, e qui  riceve i giornalisti stranieri, nel caffè trasformato in ufficio volante  della rivolta. Dice che è il suo mestiere che lo ha portato a leggere i  bilanci delle grandi aziende russe, a documentare gli sprechi e la  corruzione che cresce attorno al potere. Poi, la decisione di mettere  cifre, sigle, nomi e cognomi su un blog, che si è trasformato in uno  show online, che cresce ogni giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto, spiega, il  potere ha cominciato a perdere l'equilibrio. E lui, che dietro ogni  azienda e ogni potentato economico vedeva sempre la "montagna" Putin, si  è trovato senza accorgersene a fare politica. Finché una radio gli ha  messo il microfono davanti e gli ha chiesto cosa pensa di "Russia  Unita", il partito di Putin e Medvedev, i due leader che si scambiano da  dodici anni le cariche al vertice dello Stato. Incredibilmente, sulle  onde medie si è sentito un giudizio a cui la Russia non era abituata:  "Un partito di ladri e di malfattori", ha infatti detto Navalnyj,  ripreso e rilanciato da mille blog e dal tam tam infernale di Facebook.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  frase ha incominciato a vivere di vita propria e il potere che credeva  di controllare tutto, si è dovuto accorgere del vortice incontrollato di  Internet. Blog, siti sociali, clip amatoriali, una valanga di notizie,  denunce, sberleffi corre sotto il controllo ufficiale dell'informazione  di regime, lancia gli appuntamenti, aggiorna le parole d'ordine, convoca  le manifestazioni, guida la piazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi non possiamo usare  niente di fisico, dice Navalnyj, manifesti, volantini o giornali, perché  la polizia controlla tutto. Allora è stato giocoforza spostarci in una  dimensione parallela, tutta virtuale e in rete: la quarta dimensione,  appunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il potere non può seguirci, perché loro hanno una  cultura materiale, da apparato, da controllo. Non sanno che fare. Putin  aveva definito "criceti del computer" i ragazzi del web. Nell'ultima  manifestazione di piazza, il 24 dicembre, uno striscione diceva: stai  attento, i criceti si sono alzati in piedi, e oggi sono qui. Internet  non è più controllabile, troppo tardi, il potere non ha alzato un  firewall di filtro all'inizio, adesso ci sarebbe la rivolta di 60  milioni di utenti, con Mosca tutta ormai wireless, le infrastrutture  finanziarie delle grandi aziende che operano solo in rete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così  è in pieno svolgimento la battaglia nuovissima tra l'Internet dei  popoli e la televisione del potere, che prova a nascondere,  delegittimare, confondere. Navalnyj, ad esempio, non è mai comparso  sulla prima rete di Stato, nemmeno quando ha portato centomila persone  dall'Oktjabreskaja a piazza Bolotnaja (il luogo delle esecuzioni ai  tempi dello Zar) attraverso il ponte dei matrimoni, stracolmo di  ragazzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dopo Capodanno, quand'è tornato con la sua famiglia  da una decina di giorni in Messico, ha trovato due troupe con telecamere  e microfoni: perché va in vacanza in Messico? È vero che sua moglie è  americana e vive negli Stati Uniti? Lui ha mostrato alle telecamere la  moglie e i due passaporti russi. Poi ha preso le immagini, e le ha messe  sul suo blog. L'unica difesa che abbiamo, spiega, è dire tutto, sempre,  su tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo la trasparenza ci può salvare dall'opacità del  potere, che sta provando anche a creare eroi di regime su Internet. Come  l'anonimo che si firma "Il ragazzo col gatto", e minaccia dal web:  fatevi pure le vostre rivoluzioni ma poi non lamentatevi se l'America  finirà per invaderci e se i suoi soldati verranno qui a fare le stesse  porcherie che hanno fatto in Vietnam e in Iraq: i nostri bisnonni non  hanno certo tagliato la gola ai circassi e i nostri nonni non hanno  fermato i nazisti per permettere al signor Navalnyj di distruggere la  Russia con la sua propaganda pagata dagli americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piantato in  mezzo al bulvar, il viale interno più bello di Mosca, lo scrittore  Viktor Erofeev alza gli occhi al cielo pulito dal freddo di questi  giorni. Un tempo così, spiega, lo aspettavamo da novembre, cielo  azzurro, sole, l'aria tersa come capita solo pochi giorni ogni inverno: e  su questo paesaggio, è ancor meno sopportabile lo sporco del potere.  Putin vincerà alle elezioni presidenziali del 4 marzo, ma Erofeev  percepisce l'affanno del Cremlino, il disagio per gli attacchi violenti,  l'incertezza non nel risultato, ma nella legittimazione. E a quel  punto, si domanda lo scrittore, che Putin sarà? L'europeo, che sorride  all'Italia, guarda alla Germania, fa accordi con l'America e accontenta  la fascia giovane della popolazione, già occidentale nei consumi? Oppure  l'uomo con la memoria del Kgb, che flirta col Venezuela, stuzzica gli  Usa, cerca intese con la Cina? Nessuno oggi può dirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mistero  Putin forse diventerà un romanzo di Erofeev. Un mistero che secondo lui  gli occidentali non possono capire, perché usano categorie sommarie, e  trattano Putin come un dittatore. E invece è un ufficiale del Kgb,  pronto a comprare e vendere, perché abituato a negoziare sempre uno  scambio. Per lo scrittore, lo scambio che il Cremlino propone ai russi è  chiarissimo: vi do la libertà privata che non avete mai avuto in cambio  della lealtà politica. Arricchitevi come volete, garantisco io e vi  assicuro impunità: ma girate al largo dalla politica, che è roba mia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come  mai questo patto si è rotto? Dice Viktor Loshak, direttore da vent'anni  di giornali progressisti, prima Moskovskie Novosti e oggi Ogoniok, che  succede così quando si forma una classe media, in un Paese dove non c'è  mai stata un'autonomia del sociale, e non è mai nata una pubblica  opinione. Loshak ha chiesto poche settimane fa a Grigori Javlinskij,  l'eterno antagonista di Putin a cui viene impedito di candidarsi, perché  non si decide a dare battaglia. Perché, è stata la risposta, non ho mai  visto perdere un leader che in otto anni ha aumentato di cinque volte  il reddito medio del Paese: contro Putin è inutile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tuttavia  sono proprio loro, i nuovi ceti medi in formazione che vanno in piazza.  Non li avevo mai visti, dice il giornalista, mai come oggi: giovani,  colti, professionali, hanno soldi, stanno bene, hanno qualcosa da  perdere nella rivolta e invece eccoli che escono dalle case e dagli  uffici e ingrossano la protesta. Per la prima volta, è una generazione  interamente nuova che si manifesta: non più sovietica, soltanto russa,  senza le colpe collettive del passato, la colpa di chi porta il giogo  della dittatura comunista. Una generazione mai battuta, mai colpita dal  potere sovietico e dalle sue umiliazioni. In questo senso è la rivolta  degli "innocenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se qualcosa del passato rimane in questa  democratura che è la Russia 2012. Basta andare a trovare a Kommersant  Oleg Kashin, che ha scritto un lungo articolo sulla protesta per  difendere il bosco di Khimki, alla periferia di Mosca, minacciato da un  raddoppio autostradale, e quando una sera tardi è tornato a casa ha  trovato due persone che lo aspettavano sul marciapiede con un mazzo di  fiori in mano. Nel mazzo c'era un tubo di ferro, lo hanno colpito più di  50 volte in testa, lasciandolo nel sangue finché ore dopo un netturbino  non ha chiamato un'ambulanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel bosco che comincia dove i  russi hanno fermato i nazisti, è coperto di neve, col sentiero battuto  in mezzo a pioppi e acacie, e subito dietro si allungano le betulle,  alte, bianche e flessibili. Soltanto che, appena ti avvicini, c'è una  macchia di vernice rossa sopra un vecchio pioppo, su quella betulla,  sull'acacia qui di fianco, forte e robusta. È il segno che quegli alberi  sono condannati, devono morire, qui passa il tracciato della strada che  trasformerà il bosco, come dice il generale Gromov, governatore, in una  "infrastruttura".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evghenija Cirikova, che ha 35 anni e due  figlie piccole, vive a pochi passi dal bosco, in due stanze al primo  piano di una vecchia casa kruscioviana dove Mosca finisce e non comincia  nient'altro che periferia. Lei è entrata nella piccola foresta con  altre mamme, qualche studente, pochi contadini coi capelli bianchi. Si  sono fermati davanti ad un recinto di fortuna: la Zona. Dentro, hanno  visto l'inizio della distruzione: alberi tagliati, tronchi piegati,  mozziconi di pioppi, ceppi di betulla, un cimitero di alberi, sotto la  neve. E attorno tutti quei segni rossi sugli altri alberi da abbattere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evghenija,  che non aveva mai fatto politica in vita sua, si è infilata sotto i  bulldozer, e li ha fermati col suo corpo, insieme con i suoi amici. Poi  il potere ha cercato di negoziare, offrendole una casa più grande, ma  lei ha risposto che vuole capire che fine faranno i boschi e il verde  attorno a Mosca, i fiumi e i laghetti. Non sono del potere, ma nostri,  spiega, non possono decidere loro. Devono smetterla di trasformare il  nostro territorio in soldi, che attraverso soci francesi si infilano in  un saliscendi di off-shore e finiscono agli amici del Cremlino: basta  con questo potere incontrollato e famelico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre lo diceva,  Evghenija ha cominciato a far politica, è finita sul palco di tutte le  manifestazioni, vengono ecologisti da lontano a parlarle, oggi le  televisioni svedese e finlandese la scortano nel bosco. Qui ha scelto la  zona più bella, Bubrova, al confine coi tagli, e ha montato un vagone  dove c'è una vigilanza 24 ore su 24, una sorta di sentinella a guardia  della natura russa minacciata dal potere. Attorno, hanno scavato qualche  trincea di difesa, c'è il riparo per i cani, e dentro ci sta appena un  letto, una chitarra e una stufa. Per ora, i lavori proseguono  tutt'attorno, e lì Evghenija li ha fermati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non le basta più.  Ha creato da un mese una radio ecologista sul web, diretta da Aleksej  Massolov, domani una colonna ecologista marcerà alla manifestazione,  un'altra novità politica assoluta. Il giorno prima del voto contestato  per il Parlamento, il gruppo del bosco di Khimki si è presentato davanti  alla Casa Bianca, sede del governo, a chiedere giustizia, Evghenija  aveva in mano una bilancia di plastica presa tra i giochi di sua figlia,  l'hanno bloccata, portata via, fermata per un giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È bastato  un barrito dalla sirena del furgone della milizia per disperdere in un  attimo tutto il gruppo. Ma il giorno dopo Evghenija ha ricominciato, e  non ha più smesso. Se prendi coscienza dei tuoi diritti, spiega, vuoi  andare fino in fondo, vuoi semplicemente essere libero. Ecco perché vado  in piazza a parlare del bosco, ma anche a chiedere elezioni libere,  questo potere se ne deve andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove ha preso la gente questa  forza che non ha mai avuto, questa voglia di contare? Per capirlo  bisogna entrare nella rete di Navalnyj e dei suoi ragazzi avvocati,  accampati in otto in quattro stanze, ognuno davanti al suo computer, e  con una sola penna per tutti, relitto del passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, ecco  come si stimola la cosiddetta società civile, perché si muova.  Konstantin Kolmykov, 29 anni, apre il sito di RosPil (vuol dire segatura  di Russia, ciò che resta dopo la rapina) che ha come immagine ufficiale  l'aquila di Stato a due teste, ma con due seghe al posto degli artigli.  Infatti il sito serve a controllare come vengono spesi i denari delle  commesse pubbliche, visto che Medvedev ha denunciato come su cinque  trilioni di rubli spesi ogni anno uno venga rubato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Funziona  così. La gente manda le sue denunce al sito, che le pubblica, 93  avvocati indagano, per ogni materia si apre un portafoglio elettronico,  si raccolgono contributi dalla popolazione, e si fornisce il rendiconto.  Eccolo qui che scorre sullo schermo: verifiche in corso 212, denunce  odierne 41, soldi recuperati più di quaranta miliardi di rubli. Per  l'esattezza 40.407.536.066,71, cioè più o meno un miliardo di euro. Il  rendiconto delle spese viene subito dopo: 5.660.285 rubli, vale a dire  75mila euro circa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I russi scoprono che possono essere ascoltati,  che dopo essere stati sudditi e bolscevichi possono diventare  cittadini, capiscono che il potere si può addirittura fermare. Come  quando RosPil ha scoperto che il governo della regione di Khabarovsk  aveva deciso di farsi realizzare un sito Internet del costo di 25  miliardi di rubli, una cifra pazzesca. Denuncia sul sito, avvocati al  lavoro, ricorso all'authority, denuncia per mancata concorrenza. Ricorso  vinto, l'appalto è annullato, va fatta una gara. Ma il governo  regionale rinuncia alla gara e a tutto. Non gli interessava il sito,  evidentemente, ma la montagna di quattrini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco allora che si  spiegano gli "Automobilisti organizzati" che si raccolgono attorno a  Viktor Klepikov, 35 anni, e Sergej Kanaev, 36. O i seimila iscritti al  sito "La buca russa" alimentato da Fedor Ezyev, che aiuta a far  denuncia, codice alla mano, per le buche in strada. Fino ad arrivare al  lavoro di Dmitryj Volov, 28 anni, che monitorizza le spese delle grandi  corporazioni statali, i giganti del petrolio, e fa una battaglia legale  continua per la trasparenza dei bilanci delle aziende e delle banche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima  raffica di ingiunzioni spedite a una decina di società riguarda i  verbali delle riunioni dei Consigli di amministrazione. Qualcuna ha  risposto, molte no, sono partiti i ricorsi, Dmitryj ha vinto contro  Transnieft, a cui è stato imposto di rendere pubblici i dati richiesti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine,  e inevitabilmente, tutto porta e ritorna alla politica. Perché i  ragazzi di Navalnyj usano lo stesso sistema per monitorare le prossime  elezioni di marzo. Zhora Alburov, 22 anni, ha lanciato il sito di  Rosvybori, elezioni russe. Qui si registra liberamente chi vuole fare  l'osservatore contro i brogli, non vengono chieste patenti politiche o  affiliazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il volontario scrive, un sistema automatico lo  indirizza ad un seggio della sua zona dove alle elezioni parlamentari  ci sono state percentuali sospette a favore del potere, sempre il  sistema fornisce il nome dell'osservatore ai partiti d'opposizione che  possono inviarlo come loro rappresentante al seggio. Fino ad oggi i  volontari sono già 20mila, 10mila a Mosca, gli altri fuori. È come se un  grande computer rovesciato avesse cominciato a controllare il potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  vera partita per il voto - che dovrebbe dare a Putin secondo tutti la  vittoria al primo turno, una vittoria che il movimento considera  un'autonomina - si gioca a Mosca. La provincia sterminata della Russia  dei villaggi sta con Putin, nell'idea che il potere debba coincidere con  la "sila", la forza, con le tradizioni profonde, con l'anima russa  eterna che è un'anima imperiale, e che Putin ha restituito intatta dopo  la disfatta dell'imperialismo sovietico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il movimento di  protesta è cittadino, metropolitano, senza fili, creativo. Se si va di  mattina dalle parti della vecchia fabbrica dolciaria "Ottobre Rosso",  che spandeva il suo odore di cioccolato sovietico poroso fino al ponte,  si scopre una zona di loft, cineforum, pub e birrerie che cambia il  volto di Mosca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui guardando dai vetri la Moscova ghiacciata il  pubblicitario Jurij Saprikin si occupa dell'estetica della rivoluzione.  Prima ha selezionato la musica, fermandosi sulle vecchia musiche della  perestrojka, cantata dai "Kino'" ("Vogliamo il cambiamento") e  soprattutto dal gruppo "Ddt" di Jurij Shevcjuk. Poi ha raccolto gli  artisti di strada finché quelli di "Vojna'" hanno cominciato a dare  fuoco a finte auto di polizia ad ogni performance.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui,  l'estetica ha cominciato a mescolare codici e linguaggi. Col laser è  stato proiettato il teschio con le tibie incrociate dei pirati proprio  sulla facciata della Casa Bianca, basta un minuto, tanto l'immagine  finisce su YouTube dove verrà moltiplicata all'infinito e vivrà per  sempre. Al museo di biologia dieci ragazzi hanno improvvisato scene di  vero sesso per festeggiare "l'orsetto Medvedev", prima di fuggire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi  la protesta degli automobilisti contro l'arroganza dei lampeggianti,  con migliaia di auto che sfilavano per Mosca con un secchiello da  bambino incollato al tetto, a simulare un lampeggiante, e la polizia che  non sapeva che fare. Infine il colore bianco, portatelo tutti, un  nastro o un fiore, chiedeva il web quando Putin ha annunciato la sua  ricandidatura. Adesso, i palloncini bianchi. Perché la Bolotnaja dove si  conclude la manifestazione è infossata, ma se si alzano in cielo anche  dall'alto del Cremlino li vedono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i vecchi, in mezzo a tutti  questi ragazzi designer, programmisti, campioni di YouTube: cos'hanno da  dire i vecchi? È ancora viva una generazione maledetta, quella dei  "Shestidisiatniki", i ragazzi degli anni Sessanta, che avevano fatto in  tempo a credere nel breve disgelo di Krusciov per poi finire sepolti  sotto la stagnazione brezneviana, e quindi faticosamente erano tornati a  sperare - inutilmente - con la perestrojka. Adesso sono ai margini,  sanno tutto e non contano nulla, conservano come hanno fatto per decenni  la profezia di Bulgakov: "Tutto può ancora accadere perché nulla può  durare in eterno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è giusto chiedere cosa sta succedendo a un  vecchio dissidente, lo storico Roy Medvedev, che ha 87 anni e vive in  fondo al Kutuzovskij Prospekt, dove va ogni giorno a riordinare la carte  nel suo piccolo ufficio. Roy Aleksandrovic dice che al contrario del  popolo della protesta, lui rispetta profondamente Vladimir Putin, e  proprio per le ragioni che l'Occidente non capisce: basta voltarsi  indietro, guardare alla stagione terribile degli anni Novanta, l'era di  Eltsin, ricordarsi come la Russia stava crollando disfacendosi, tanto  che nel suo villaggio sono morti tutti. Oggi, dice Roy Medvedev, il  Paese è solido, la gente vive meglio, il timone della Russia è di nuovo  governato, anche se capisco che questo possa dispiacere all'Occidente, e  che i nostri ragazzi vogliano di più. Ma quel che conta è la Russia, e  la Russia si è salvata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel suo ufficio da monarca spodestato,  pieno di fotografie coi Grandi della terra, Mikhail Gorbaciov dice che è  vero, e proprio per questa ragione Putin dovrebbe ritirarsi dopo tre  mandati, salvando ciò che ha fatto per la Russia, senza ostinarsi a  durare oltre il limite. Mikhail Sergheevic ha 81 anni, si porta addosso  la maledizione dell'ultimo Segretario Generale più dei meriti del primo  riformatore. Ma una cosa vuole dirla: questi ragazzi hanno coraggio, li  chiamano figli della perestrojka, allora vuol dire che noi vent'anni fa  abbiamo gettato il seme di qualche speranza, che oggi matura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso  si dice che la manifestazione vedrà meno gente, fa molto freddo, nevica  e Facebook che moltiplica gli appelli ingigantisce anche i litigi tra i  capi del movimento, con le accuse a Navalnyj per il suo passato  nazionalista di destra, gli attacchi a Evghenija Cirikova per essere una  sorta di hippy fuori tempo e fuori Paese, le critiche ai cosiddetti  "ragazzi di Jean Jacques", più attirati dalle mode che dalla protesta,  preoccupati solo di ritrovarsi nella birreria con quel nome vicino  all'Arbat.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi, tanti? Ma vedete, dice Denis Bylunov dagli  studi della nuova tv di Solidarnost, che anche voi come loro siete figli  di una cultura materiale, per voi contano solo i numeri e le quantità,  mentre il muro si è rotto proprio per la qualità della protesta. La  madre di Denis ha allenato la nazionale russa di scacchi, e lui stesso è  stato assistente di Garry Kasparov, dunque gli scacchi spiegano tutto,  la partita è appena cominciata. Noi, dice, siamo una minaccia perenne, e  non più eliminabile: e il manuale di scacchi dimostra che la minaccia  può essere più devastante dell'attacco frontale, e porta alla vittoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al  viet café chiedo a Navalnyj quanto può sopravvivere la pura protesta,  senza uno sbocco politico. Lui dice che entro cinque anni ci saranno  elezioni libere in Russia, e allora si candiderà. Altrimenti? Allarga le  braccia, dice che non si può essere eroi di Internet per sempre, la  rete mangia e consuma, la gente si stuferà, ma loro saranno stati utili  comunque. Poi tace guardando due ragazzi che si baciano sul divano giù  in fondo, incuranti del destino di questa rivoluzione da bar, anzi da  Internet café.&lt;br /&gt;&lt;p class="disclaimer clearfix"&gt;         &lt;span&gt;(03 febbraio 2012)&lt;/span&gt;                  © Riproduzione riservata     &lt;/p&gt;      &lt;div class="fb-like-button" id="fb-like-foot"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4591301775948476461-8736415682798715179?l=08russia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://08russia.blogspot.com/feeds/8736415682798715179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2012/02/russia-la-rivolta-degli-innocenti-cosi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/8736415682798715179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/8736415682798715179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2012/02/russia-la-rivolta-degli-innocenti-cosi.html' title='Russia, la rivolta degli innocenti così lottano i ragazzi dell&apos;internet café'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4591301775948476461.post-2779641030999147410</id><published>2011-09-24T07:51:00.000-07:00</published><updated>2011-09-24T07:54:17.502-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presidente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medvedev'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tandem'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='potere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Premier'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Putin'/><title type='text'>Medvedev candida Putin al Cremlino "Accetto, per me è un grande onore"</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da "la Repubblica" (&lt;a href="http://www.repubblica.it"&gt;http://www.repubblica.it&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;RUSSIA&lt;/h2&gt;                  &lt;h3&gt;Scambio di ruoli nel tandem blindato della leadership russa.  L'attuale presidente lancia di nuovo il suo predecessore per le  presidenziali del 2012. E l'ex dirigente del Kgb potrebbe ora restare al  potere fino al 2024, grazie alla riforma costituzionale&lt;/h3&gt;         &lt;div class="sidebar"&gt;             &lt;p&gt;                             &lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2011/09/24/150731651-b5de388c-2c05-463f-a4ef-37ad4919bbde.jpg" alt="Medvedev candida Putin al Cremlino &amp;quot;Accetto, per me è un grande onore&amp;quot;" title="Medvedev candida Putin al Cremlino &amp;quot;Accetto, per me è un grande onore&amp;quot;" height="199" width="300" /&gt;                             &lt;span&gt;Il presidente russo Dmitri Medvedev con il premier Vladimir Putin&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                     &lt;/div&gt;     &lt;strong&gt;MOSCA&lt;/strong&gt; - Formalmente ha lasciato il Cremlino per 4  anni ma sta per riprenderselo per tenerlo a lungo: l'attuale premier ed  ex presidente Vladimir Putin si candiderà alle prossime elezioni  presidenziali di marzo 2012. Una soluzione politica scontata, annunciata  con notevole anticipo rispetto ai tempi di Mosca. E questa volta,  grazie alla riforma costituzionale, il mandato di Putin non sarà di 4 ma  di 6 anni, con la possibilità di ricandidarsi anche nel 2018.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'invito  dell'attuale capo di stato russo, Dmitri Medvedev, che gli chiedeva di  correre il prossimo marzo ha risposto: "Sì, è un enorme onore". Medvedev  a sua volta lascerà la presidenza e guiderà la lista del partito Russia  Unita, il cui attuale leader è Putin, e se vincerà alle legislative del  4 dicembre - secondo Putin - prenderà anche le redini del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  longevità politica dell'ex agente del Kgb è ormai una costante nel  panorama politico russo: l'attuale premier era stato premier sotto Boris  Eltsin, poi presidente facente funzioni durante la malattia del suo  predecessore dal 31 dicembre 1999: fu eletto presidente della  Federazione russa dal 2000, riconfermato in carica nelle elezioni del 14  marzo 2004.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle elezioni del 2012 Dmitri Medvedev e Vladimir  Putin per un lungo periodo hanno taciuto e non hanno annunciato la loro  posizione. Era corsa più di una voce che i due non si fossero ancora  accordati e che Medvedev fosse restio a lasciare il Cremlino. Sarebbe  invece &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt;           &lt;/div&gt;  stato un ritardo tecnico per una "questione di opportunità  politica" ha detto Putin. "La scelta è per voi, per tutto il popolo" ha  detto l'attuale premier parlando al congresso che si tiene oggi a Mosca  allo stadio Luzhniki, particolarmente gremito per l'occasione. Altre  voci davano Medvedev ormai fuori dai giochi, ma la giornata smentisce  anche queste ultime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il compito di Medvedev è ora di guadagnare i  consensi dell'elettorato moderatamente liberale: voti necessari per il  partito Russia unita che i sondaggi indicano ormai slittato dal 60% a  sotto il 45% negli ultimi mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il doppio annuncio, in realtà,  non solo conferma il destino del tandem, ma rappresenta un passo dovuto -  e notevolmente anticipato - per strizzare un occhio agli investitori  che ormai da mesi avevano congelato il proprio interesse nell'economia  del Paese in attesa di una chiarificazione sul futuro. Non a caso il  super-candidato pone oggi come primo obiettivo economico per il Paese di  riportare la crescita al 6-7%. Nonchè il riarmo dell'esercito e della  flotta. Poi aggiunge: "il motore chiave dello sviluppo deve essere il  business russo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello annunciato oggi davanti ad oltre 11 mila  delegati, nel blindatissimo palazzetto dello sport vicino allo stadio  Luzhniki, appare come un accordo di ferro, maturato forse sin dal 2008,  quando Putin fu costretto a lanciare il suo delfino Medvedev al Cremlino  perché la costituzione gli vietava un terzo mandato consecutivo.  Problema risolto: Putin, una volta eletto presidente, potrà contare su  un mandato allungato da quattro a sei anni e si potrà ricandidare anche  nel 2018, arrivando così fino al 2024: un quarto di secolo al potere.                     &lt;p class="disclaimer clearfix"&gt;         &lt;span&gt;(24 settembre 2011)&lt;/span&gt;                  © Riproduzione riservata     &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4591301775948476461-2779641030999147410?l=08russia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://08russia.blogspot.com/feeds/2779641030999147410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/09/medvedev-candida-putin-al-cremlino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/2779641030999147410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/2779641030999147410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/09/medvedev-candida-putin-al-cremlino.html' title='Medvedev candida Putin al Cremlino &quot;Accetto, per me è un grande onore&quot;'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4591301775948476461.post-1511856968695199795</id><published>2011-09-07T15:10:00.000-07:00</published><updated>2011-09-07T15:12:09.102-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gasdotto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Germania'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Risorse'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ucraina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><title type='text'>Russia, inaugurato il gasdotto baltico che rifornirà la Germania</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da "Peace Reporter" (&lt;a href="http://it.peacereporter.net"&gt;http://it.peacereporter.net&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span class="sub_art_block" style="float: right; font-style: italic;"&gt;&lt;span id="sharethis_0"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;div class="sottotitolo_singolo"&gt;Il Nord Stream mira a ridurre la  dipendenza russa dai condotti ucraini dopo le tensioni tra i due Paesi  sul rifornimento di gas naturale&lt;/div&gt;&lt;div class="articolo"&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="float: right; margin: 5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/5/56/560/5609/56091.jpg" alt="" height="155" width="290" /&gt;Il primo ministro russo, &lt;strong&gt;Vladimir Putin&lt;/strong&gt;, ha inaugurato il gasdotto &lt;strong&gt;Nord Stream&lt;/strong&gt;, che trasporterà &lt;strong&gt;gas naturale&lt;/strong&gt; alla&lt;strong&gt; &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/26503/Germania%2C+porte+aperte+agli+Usa" target="_self"&gt;Germania&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; passando attraverso il &lt;strong&gt;Mar Baltico&lt;/strong&gt;. Il nuovo condotto dovrebbe &lt;strong&gt;dimiuire la dipendenza della Russia&lt;/strong&gt; dalle vie ucraine, &lt;strong&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/30218/Ucraina%2C+controversia+con+Mosca+sul+gas%3A+Kiev+minaccia+ricorso+a+vie+legali" target="_self"&gt;chiuse nel 2008&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; durante un &lt;strong&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/13517/Ucraina%2C+l%27allarme+di+Naftogaz%3A+la+Russia+ha+chiuso+i+rubinetti" target="_self"&gt;braccio di ferro&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; tra Mosca e Kiev. Al momento, l'&lt;strong&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/10380/La+guerra+dei+tubi" target="_self"&gt;80 per cento&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; delle esportazioni di gas della Russia all'Europa devono passare attraverso il territorio ucraino. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;La Germania inizierà a ricevere il gas entro qualche settimana e l'attivazione ufficiale del gasdotto sarà accompagnata da una &lt;strong&gt;visita&lt;/strong&gt; del presidente &lt;strong&gt;Dmitry Medvedv&lt;/strong&gt; a Berlino &lt;strong&gt;in novembre&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;br /&gt;Il Nord Stream, costato &lt;strong&gt;8,8 miliardi di euro&lt;/strong&gt;, è formato da due gasdotti che saranno in grado di trasportare, entro il 2013, almeno &lt;strong&gt;55 miliardi&lt;/strong&gt; di metri cubi di &lt;strong&gt;gas all'anno&lt;/strong&gt;. Il condotto è lungo 1,224 chilometri e collega Vyborg, nel nord-ovest della Russia, a Sassnitz, nella Germania nord orientale.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4591301775948476461-1511856968695199795?l=08russia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://08russia.blogspot.com/feeds/1511856968695199795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/09/russia-inaugurato-il-gasdotto-baltico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/1511856968695199795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/1511856968695199795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/09/russia-inaugurato-il-gasdotto-baltico.html' title='Russia, inaugurato il gasdotto baltico che rifornirà la Germania'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4591301775948476461.post-8479637538226608829</id><published>2011-08-19T04:15:00.000-07:00</published><updated>2011-08-19T04:19:26.069-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='polo nord'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Risorse'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='passaggio a nord-est'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='artico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Northern Sea Route'/><title type='text'>Artico, la Russia passa a nord-est</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da Peace Reporter (&lt;a href="http://it.peacereporter.net/"&gt;http://it.peacereporter.net&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span class="sub_art_block" style="float: right; font-style: italic;"&gt;&lt;span id="sharethis_0"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;	&lt;div class="sottotitolo_singolo"&gt;Una rotta sempre più promettente e la geopolitica dei ghiacci. Mosca gonfia i muscoli&lt;/div&gt;&lt;div class="articolo"&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="float: right; margin: 5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/5/54/549/5497/54974.jpg" alt="" width="310" height="187" /&gt;L'ultimo record di velocità è stato stabilito dalla &lt;em&gt;Sti Heritage&lt;/em&gt;, una nave cisterna che trasportando 61mila tonnellate di gas condensato ci ha messo solo otto giorni a percorrere il &lt;strong&gt;Passaggio a nord-est&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Northern Sea Route&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;), cioè la rotta che &lt;strong&gt;dal mare del Nord arriva all'oceano Pacifico&lt;/strong&gt; attraversando il &lt;strong&gt;mare Glaciale Artico&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;È un percorso reso ancora più promettente (e praticabile) dal &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/29702/Il+veleno+che+viene+dai+ghiacci" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;global warming&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;,  con il progressivo scioglimento dei ghiacci e la maggiore navigabilità  che ne consegue. Riduce di circa 4mila miglia nautiche la tradizionale  rotta in direzione ovest, che passa attraverso il canale di Panama.&lt;br /&gt;Quanto al &lt;strong&gt;flusso di merci&lt;/strong&gt;, i &lt;strong&gt;quantitativi&lt;/strong&gt; sono ancora &lt;strong&gt;irrisori&lt;/strong&gt;. Ogni anno passano attraverso la &lt;em&gt;Northern Sea Route&lt;/em&gt;  tre milioni di tonnellate di merci, che diventeranno cinque nel 2012.  Giusto per fare un paragone, nel canale di Suez ne sono passati 57  milioni nel solo mese di aprile 2011. Ma si calcola che entro il 2030,  la rotta artica potrebbe raggiungere 85 milioni di tonnellate.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'&lt;strong&gt;apertura di nuove rotte&lt;/strong&gt; ha storicamente  determinato cambiamenti politico-culturali e spostato il baricentro del  mondo. Anche in questo caso, la graduale apertura del grande nord a una  sempre più accentuata presenza umana, l'&lt;strong&gt;accesso alle risorse artiche&lt;/strong&gt; e l'&lt;strong&gt;abbattimento dei tempi di viaggio&lt;/strong&gt;, hanno &lt;strong&gt;inevitabili conseguenze&lt;/strong&gt;. Nella fattispecie, il controllo della &lt;em&gt;Northern Sea Route &lt;/em&gt;è ambita per ragioni economiche e strategiche.&lt;br /&gt;A fare la parte del leone è la &lt;a href="http://it.peacereporter.net/area/109/1/Russia" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;Russia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, lambita per circa 10mila miglia delle sue coste settentrionali dal Passaggio a nord-est. Esiste un organismo multilaterale, l'&lt;strong&gt;Arctic Council&lt;/strong&gt;,  di cui fanno parte gli otto Paesi che si affacciano sul circolo polare:  Canada, Russia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Usa, Svezia e Finlandia  (più le comunità indigene, ma solo in qualità di "osservatori": e questo  è un altro discorso).  È in quella sede che si dovrebbero risolvere le  controversie .&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma &lt;strong&gt;Mosca ha un atteggiamento più assertivo&lt;/strong&gt;: si concepisce infatti &lt;em&gt;primus inter pares&lt;/em&gt; in quanto ha la più ampia fetta di territorio che confina con l'Artico. Per quanto riguarda i &lt;strong&gt;diritti di sfruttamento e navigazione&lt;/strong&gt; delle terre polari, la Russia si è rifatta per tutto il Novecento alla "&lt;strong&gt;teoria dei settori&lt;/strong&gt;",   formulata per la prima volta dal Canada (non a caso, l'altro grande  Paese che ha migliaia di chilometri di costa settentrionale). In  pratica, si applica la geometria sferica alla superficie terrestre: il  "settore" è una &lt;strong&gt;fetta triangolare di Artico&lt;/strong&gt; che ha come  base la costa nord di uno Stato polare e come lati i due meridiani più a  est e a ovest dello Stato stesso, su fino al Polo Nord. Tutte le terre,  le acque e i fondali contenuti in questa "fetta", sarebbero di &lt;strong&gt;sfruttamento esclusivo dello Stato in questione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questa teoria si opponeva a quelle congiunte di "&lt;strong&gt;occupazione effettiva&lt;/strong&gt;" e "&lt;strong&gt;mare liberum&lt;/strong&gt;" - in pratica, chi primo arriva si aggiudica le terre, il mare resta a disposizione di tutti  - che &lt;strong&gt;favoriva Stati tecnologicamente più avanzati della Russia&lt;/strong&gt; (come la &lt;strong&gt;Norvegia&lt;/strong&gt; e gli &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/17105/Artico+conteso" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;Usa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;) che, soprattutto a inizio Novecento, potevano contare sulle &lt;strong&gt;spedizioni di aerei e dirigibili&lt;/strong&gt;. Stati, che per altro, avrebbero avuto una fetta più piccola di "torta artica".&lt;br /&gt;Oggi, Mosca aggiorna la vecchia teoria con una &lt;strong&gt;venatura scientifica&lt;/strong&gt;, sostenendo che l'area a nord delle sue coste è di fatto la &lt;strong&gt;continuazione della piattaforma continentale russa&lt;/strong&gt;. Prova ne sia la "&lt;strong&gt;dorsale di Lomonosov&lt;/strong&gt;" una catena montuosa sottomarina che arriva fino al Polo.&lt;br /&gt;Tagliando corto con le disquisizioni geografiche, Mosca ha chiarito le proprie intenzioni quando &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/8259/Terra+mia" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;nel 2007 un sommergibile ha piantato sul fondale marino la bandiera russa&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, nell'esatto punto in cui si ritiene ci sia il Polo Nord geografico.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per puntellare le proprie rivendicazioni, Mosca deve però &lt;strong&gt;investire lungo tutta la costa nord&lt;/strong&gt;, in alcune delle regioni più depresse della Federazione. Ci vogliono i &lt;strong&gt;rompighiaccio&lt;/strong&gt;:  nel budget russo 2012 ne è già stato inserito uno a propulsione  nucleare, mentre entro in 2015 ne verranno costruiti 25 con motori  diesel. Ci vogliono anche &lt;strong&gt;infrastrutture a terra&lt;/strong&gt;: si svilupperà quindi il &lt;strong&gt;porto di Amderma&lt;/strong&gt;, nel Circondario Autonomo dei Nenec (Oblast' di Arcangelo) e se ne costruirà uno nuovo di zecca nella &lt;strong&gt;penisola di Yamal&lt;/strong&gt;, quasi a metà percorso.&lt;br /&gt;Mosca  dichiara sempre di voler risolvere tutte le questioni aperte secondo  accordi multilaterali. Ma aggiunge anche che non recederà dai propri  interessi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La nuova corsa all'Artico di &lt;strong&gt;Putin&lt;/strong&gt; ha del resto l'&lt;strong&gt;appoggio quasi incondizionato delle popolazioni&lt;/strong&gt;  che vivono sulla costa settentrionale: non è solo orgoglio patrio, ma  un'occasione di sviluppo per regioni finora note quasi esclusivamente  per gli alti tassi di povertà, alcolismo, e per i gulag.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="vertical-align: middle; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; width: 485px; height: 279px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/5/54/549/5497/54978.jpg" alt="" /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;p style="color:#cc6600; text-align: right; font-size: 1.25em; font-weight: bold;"&gt;Gabriele Battaglia&lt;/p&gt;		&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4591301775948476461-8479637538226608829?l=08russia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://08russia.blogspot.com/feeds/8479637538226608829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/08/artico-la-russia-passa-nord-est.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/8479637538226608829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/8479637538226608829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/08/artico-la-russia-passa-nord-est.html' title='Artico, la Russia passa a nord-est'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4591301775948476461.post-4044281090070993916</id><published>2011-08-07T14:39:00.000-07:00</published><updated>2011-08-07T14:41:47.998-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Oceano Atlantico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rame'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giacimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oro'/><title type='text'>A Mosca il diritto di esplorare alcuni dei maggiori depositi di rame e oro del mondo</title><content type='html'>Articolo tratto da "Asia News" (http://www.asianews.it)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="sottotitolo"&gt;L’Onu concede alla Russia i giacimenti sul fondo dell’Oceano Atlantico. Per il Cremlino un successo soprattutto “geopolitico”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.asianews.it/files/img/RUSSIA_-_Putin-Gold-Bars_ok.jpg" rel="lightbox" title=""&gt;&lt;img src="http://www.asianews.it/files/img/size2/RUSSIA_-_Putin-Gold-Bars_ok.jpg" alt="" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="articolo_inside"&gt;Mosca  (AsiaNews) – La Russia ha ottenuto dall’Onu il diritto a esplorare  alcuni dei maggiori depositi ancora non sfruttati di rame e oro nel  fondo dell’Oceano Atlantico. A riferirlo il 5 agosto è il quotidiano  Kommersant, che parla di “successo” non solo economico, ma anche  “geopolitico” per Mosca. Si stima che i giacimenti sul letto  dell’Atlantico abbiano riserve da 5 a 10 volte superiori rispetto ai  campi onshore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Lo sviluppo del fondo oceanico è un vasto progetto geopolitico per  proteggere gli interessi russi come Stato leader nelle materie prime”,  dichiara al giornale una fonte del ministero russo degli Esteri. La  stessa fonte spiega che il Cremlino ha accelerato i suoi sforzi per  ottenere i diritti sui depositi dell’Atlantico, dopo che la Cina l’anno  scorso ha presentato una richiesta ufficiale alle Nazioni Unite per  esplorare la dorsale dell’Oceano Indiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli investimenti per l’esplorazione della zona situata vicino alla linea  equatoriale potrebbero aggirarsi intorno ai 20-43 milioni di dollari  nei prossimi cinque anni, fa sapere Darya Vasilevskaya del ministero  delle Risorse naturali. “Nella sezione russa (dell’Oceano) - ricorda  Sergeo Andreyev, vice capo del Dipartimento risorse geologiche e  minerarie dell’Oceano presso l’Istituto di ricerca oceanologica di  Russia – sono stati trovati sei campi”. La media del rame contenuto nel  minerale di ferro dei depositi onshore è di circa l’1%, mentre offshore  la percentuale sale al 2,5-10%, aggiunge l’esperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In mancanza di know-how e attrezzature necessarie all’esplorazione, la  Russia dovrà attrarre partner stranieri nel progetto. Il più probabile -  ipotizza una fonte del ministero delle Risorse naturali - è la canadese  Nautilus Minerals, in cui l’oligarca vicino al Cremino, Alisher  Usmanov, detiene il 20% delle azioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Russia sta preparando una richiesta per l’esplorazione di giacimenti  di cobalto, ferro e manganese nel letto dell’Oceano Pacifico. Richiesta  che l’Onu valuterà il prossimo anno. (N.A.)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4591301775948476461-4044281090070993916?l=08russia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://08russia.blogspot.com/feeds/4044281090070993916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/08/mosca-il-diritto-di-esplorare-alcuni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/4044281090070993916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/4044281090070993916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/08/mosca-il-diritto-di-esplorare-alcuni.html' title='A Mosca il diritto di esplorare alcuni dei maggiori depositi di rame e oro del mondo'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4591301775948476461.post-5476499103346293720</id><published>2011-08-02T13:14:00.001-07:00</published><updated>2011-08-02T13:22:42.107-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stati Uniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Finanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Russia, Putin critica gli Usa: 'Parassiti dell'economia globale'</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non sono mai stato un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sostenitore dell'&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;US way of living&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, ma non condivido un giudizio così tranchant dato poi da Putin che non è esattamente un campione di democrazia.&lt;br /&gt;Tuttavia è la notizia del giorno, a mio modesto avviso, e quindi andava riportata.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Articolo tratto da "Peace Reporter" (&lt;a href="http://it.peacereporter.net"&gt;http://it.peacereporter.net&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span class="sub_art_block" style="float: right; font-style: italic;"&gt;&lt;span id="sharethis_0"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;div class="sottotitolo_singolo"&gt;Gli Stati Uniti gestirebbero la finanza in modo poco responsabile, secondo il premier russo &lt;/div&gt;&lt;div class="articolo"&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="float: right; margin: 5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/5/54/542/5424/54241.jpg" alt="" height="155" width="290" /&gt;Il primo ministro russo, &lt;strong&gt;Vladimir Putin, ha accusato gli Stati Uniti &lt;/strong&gt;di vivere al di là dei propri mezzi, "come un &lt;strong&gt;parassita" dell'economia globale&lt;/strong&gt; che minaccia i mercati finanziari. Parlando al gruppo giovanile filo-governativo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Nashi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; sulle rive del &lt;strong&gt;lago Selinger&lt;/strong&gt;,  a 400 km a nord di Mosca, Putin ha accusato Washington di "trasferire  una parte del peso dei suoi problemi sull'economia mondiale".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/29774/Usa%2C+la+Camera+approva+innalzamento+del+tetto+del+debito" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;L'accordo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;  raggiunto negli Stati Uniti sul debito pubblico ha placato le  preoccupazioni, ma non il nervosismo che accompagna la possibilità,  ancora esistente, di una svalutazione del credito. "Grazie a Dio - ha  detto Putin - hanno avuto abbastanza buon senso e responsabilità per  prendere una decisione equilibrata". Ma, ha ricordato il premier russo, &lt;strong&gt;Paesi come la Cina e la Russia possiedono una larga parte dei titoli di Stato e del tesoro americani&lt;/strong&gt;: "Una disfunzione sistemica negli Stati Uniti si ripercuoterebbe su tutti".&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4591301775948476461-5476499103346293720?l=08russia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://08russia.blogspot.com/feeds/5476499103346293720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/08/russia-putin-critica-gli-usa-parassiti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/5476499103346293720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/5476499103346293720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/08/russia-putin-critica-gli-usa-parassiti.html' title='Russia, Putin critica gli Usa: &apos;Parassiti dell&apos;economia globale&apos;'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4591301775948476461.post-5468860510025658398</id><published>2011-07-12T09:03:00.000-07:00</published><updated>2011-07-12T09:07:55.002-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Radio 7'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jazz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Truffa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Satira'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leucemia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>Mosca, il jazz contro Putin la protesta di una radio</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da "la Repubblica" (&lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;http://www.repubblica.it&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;      &lt;h3&gt;I conduttori di Radio 7, una delle più ascoltate della  capitale, hanno proposto per due giorni quasi ogni ora Blueberry Hill  suonata e cantata dall'uomo forte della Russia. Il mistero di una festa  di beneficenza&lt;em class="author"&gt;  dal nostro inviato DANIELE MASTROGIACOMO&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;         &lt;div class="sidebar"&gt;                          &lt;p&gt;                             &lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2011/07/11/005040755-9dbbc377-040b-40b6-9716-699faf3b89ff.jpg" alt="Mosca, il jazz contro Putin la protesta di una radio" title="Mosca, il jazz contro Putin la protesta di una radio" height="213" width="300" /&gt;                             &lt;span&gt;Vladimir Putin&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                     &lt;/div&gt;     &lt;strong&gt;MOSCA&lt;/strong&gt;  -  Un disco contro il potere. Un brano  contro gli abusi. Dieci passaggi in 24 ore, al termine di ogni edizione  del giornale radio. Una costante che si è trasformata in ossessione.  Nella Russia post sovietica, quella incarnata da Vladimir Putin, ci sono  varie forme per protestare senza dare nell'occhio ed evitare il duro  intervento della polizia e dell'apparato dei servizi. Proteste per la  censura, per la corruzione imperante, per le continue truffe. I  conduttori di "Radio 7", una delle stazioni più ascoltate a Mosca, si è  affidata all'ironia e per due giorni ha proposto, quasi ogni ora, le  note di una canzone che qui ha fatto ascolto: Blueberry hill, forse la  più celebre nella storia del jazz, scritta da Al Lewis e Larry Stock nel  1940 e musicata da Vincent Rose ma finita nel repertorio di tanti altri  miti della musica: da Glenn Miller a Louis Armtrong, a Elvis Presley a  Cliff Richard, fino agli stessi Led Zeppelin, Celentano e perfino Elton  John.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l'arrangiamento proposto dalla radio è quello suonato e  cantato dal primo ministro e uomo forte della Russia del nuovo secolo.  L'11 dicembre del 2010, Vladimir Putin aveva accettato di salire sul  palco allestito nel salone di un grande hotel di San Pietroburgo durante  una serata di beneficienza organizzata da "Federatiya", una Fondazione  che si occupa di bambini afflitti da tumori. Una scelta generosa per una  buona causa. La sala era gremita da star e personaggi dello spettacolo.  Il presidente della Fondazione, Vladimir Kisselyov, &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt;      &lt;/div&gt;  considerato "un amicone" di Vladimir Putin, aveva fatto le cose  in grande: era riuscito a radunare nella città imbiancata e stretta da  un gelo che sfiorava i 30 gradi sotto lo zero, attori e attrici come  Sharon Stone, Mickey Rourke, Gerard Depardieu, Monica Bellucci. Putin  sedeva al tavolo d'onore, a fianco di Ornella Muti. Conoscendo la sua  passione per le bande rock e metallare, il gruppo che suonava ha chiesto  al primo ministro di salire sul palco e di mettersi al piano. Lui ha  accettato e prima di inziare a pigiare sui tasti in modo un po'  impacciato si è scusato: "Come la maggior parte della gente non so né  cantare né suonare, ma  mi piacerebbe farlo". Applausi di  incoraggiamento e poi giù con le prime note di Bluberry hill.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra  l'entusiasmo crescente del pubblico, Putin ha anche afferrato il  microfono e ha cantato senza steccare. Un vero successo. Lo sforzo, del  resto, era dovuto. La serata puntava a raccogliere fondi per l'ospedale  della città che da anni cura i bambini leucemici russi. Non solo: ce ne  sono centinaia che arrivano da Kiev a causa delle radiazioni del disatro  di Chernobyl. Ma i fondi raccolti, si parla di centinaia di migliaia di  dollari, non sono mai giunti a destinazione. Spariti, inghiottiti nella  voragine delle truffe che la Fondazione  -  si scopre ora  -  avrebbe  messo a segno più volte in diverse occasioni. Vladimir Putin si era  impegnato personalmente sulla destinazione dei soldi raccolti. Il caso è  diventato pubblico dopo la denuncia della madre di una bambina ammalata  che si era vista rifiutare le cure dall'ospedale per la mancanza di  fondi. La direzione del nosocomio ha negato di averli ricevuti e tutta  la storia è finita sulla rete. Interpellato, Putin ha fatto finta di  niente: si è limitato a dire che la cosa riguardava la fondazione e gli  ospedali destinatari dei fondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La truffa si è trasformata in  beffa nei giorni scorsi: le strade di Mosca sono state invase da enormi  cartelloni pubblicitari della stessa Fondazione, appesi sulle facciate  dei palazzi, nei quali si annunciava per il weekend  un nuovo concerto  di beneficenza, con un megaschermo piazzato a Gorky park, e la  partecipazione di star della musica e attori del calibro di Woody Allen e  Sofia Loren. Per assistere agli show bastava pagare. Prezzi proibitivi,  naturalmente: roba da 100 mila dollari a testa. Ma chi si tirerebbe  indietro per una causa così nobile? Molti nuovi ricchi, ma anche meno  ricchi, si sono collegati al sito della Fondazione e hanno fatto il loro  bonifico. Per ore centinaia di spettatori paganti sono rimasti in  ansia: non si sapeva se e dove si sarebbe tenuto il concerto; la stessa  Fondazione sembra evaporata. Assieme ai miliardi di rubli raccolti.  Molti hanno pensato all'ennesima truffa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì e sabato, il  silenzio del Cremlino e della Duma è stato interrotto dalle note,  ossessive, di Blueberry hill mandate in onda da "Radio 7". Un modo di  denunciare, con sottile ironia e una frustrazione compressa, il mancato  impegno della promessa fatta sei mesi fa tra appalusi e grandi star.  Quasi un'accusa di complicità,  in uno scandalo che riguarda i più  deboli: bambini ammalati da tumori alla tiroide e di leucemia. Solo nel  tardo pomeriggio di sabato è stato confermato il concerto che si è  tenuto con molte defezioni. Il ritardo è stato visto come fonte di  imbarazzo per un caso che rischia di appannare l'immagine del primo  ministro. "Ha cantato solo per farsi pubblicità e recuperare consenso",  si leggeva tra i tantissimi commenti postati sul sito di "Radio 7".   Arrangiato dal noto dj russo Smash, il brano è già diventato un mood.  Viene cliccato e riproposto da migliaia di internauti. Tutti conoscono  quelle note; sanno quando da chi e dove sono state suonate. Ma  soprattutto perché.                     &lt;p class="disclaimer clearfix"&gt;         &lt;span&gt;(12 luglio 2011)&lt;/span&gt;                  © Riproduzione riservata     &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4591301775948476461-5468860510025658398?l=08russia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://08russia.blogspot.com/feeds/5468860510025658398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/07/mosca-il-jazz-contro-putin-la-protesta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/5468860510025658398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/5468860510025658398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/07/mosca-il-jazz-contro-putin-la-protesta.html' title='Mosca, il jazz contro Putin la protesta di una radio'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4591301775948476461.post-6185454636973298063</id><published>2011-07-11T08:03:00.000-07:00</published><updated>2011-07-11T08:06:03.507-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Volga'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tragedie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dmitri Medvedev'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Disastri'/><title type='text'>Russia, la nave affondata nel Volga era senza licenza e sovraccarica</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da Peace Reporter (&lt;a href="http://it.peacereporter.net"&gt;http://it.peacereporter.net&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span class="sub_art_block" style="float: right; font-style: italic;"&gt;&lt;span id="sharethis_0"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;div class="sottotitolo_singolo"&gt;Il leader del Cremlino Dmitri Medvedev ha proclamato una giornata di lutto nazionale e ha ordinato un'ispezione generale&lt;/div&gt;&lt;div class="articolo"&gt;&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;nave da crociera 'Bulgaria' affondata&lt;/strong&gt; ieri nel &lt;strong&gt;Volga &lt;/strong&gt;sarebbe stata priva di licenza di navigazione e &lt;strong&gt;sovraccarica&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Il vascello, costruito nel &lt;strong&gt;1950&lt;/strong&gt;, durante il &lt;a href="http://it.peacereporter.net/Dmitri%20Medvedev" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;naufragio&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; avrebbe avuto a bordo 208 passeggeri contro i 140 consentiti.&lt;img style="float: right; margin: 5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/5/52/528/5284/52846.jpg" alt="" height="155" width="290" /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;presidente russo Dmitri Medvedev&lt;/strong&gt; ha proclamato per domani una giornata di &lt;strong&gt;lutto nazionale&lt;/strong&gt; in tutta la&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/28533/Russia%2C+i+piccoli+elettori" target="_self"&gt;&lt;strong&gt; Russia&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; che ha tristemente appreso, attraverso le parole del ministro delle Situazioni di emergenza &lt;strong&gt;Serghiei Shoigu&lt;/strong&gt; che "dopo le immersioni dei sommozzatori, non c'è praticamente alcuna speranza di trovare sopravvissuti".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Medvedev ha poi ordinato una &lt;strong&gt;ispezione generale &lt;/strong&gt;di  tutti i mezzi di trasporto pubblico e ha assicurato che in futuro questi  "ferri arrugginiti" non dovranno più essere usati nelle acque russe.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Intanto la Protezione civile ha dato il triste annuncio che sono stati recuperati&lt;strong&gt; 41 cadaveri&lt;/strong&gt;; di questi 28 sono di donne, dieci di uomini, tre di bambini.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4591301775948476461-6185454636973298063?l=08russia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://08russia.blogspot.com/feeds/6185454636973298063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/07/russia-la-nave-affondata-nel-volga-era.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/6185454636973298063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/6185454636973298063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/07/russia-la-nave-affondata-nel-volga-era.html' title='Russia, la nave affondata nel Volga era senza licenza e sovraccarica'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4591301775948476461.post-2250578130037616080</id><published>2011-06-19T12:18:00.000-07:00</published><updated>2011-06-19T12:24:31.578-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Energia nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presidente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Militaria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medvedev'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Russia/ Chiude oggi Forum Pietroburgo, business russo in ...-2</title><content type='html'>&lt;h4 class="subTitle"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: normal;"&gt;Articolo tratto da Virgilio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(&lt;a href="http://notizie.virgilio.it/"&gt;h&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://notizie.virgilio.it/"&gt;ttp://notizie.virgilio.it&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 class="subTitle"&gt;Ieri firmato contratto con Francia per due navi Mistral&lt;/h4&gt;&lt;span class="nota"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt; San Pietoburgo, 18 giu. (TMNews)  - Ultimo giorno per il Forum Economico di San Pietroburgo, che chiude  oggi con il faccia-a-faccia                      sul Baltico tra il pesidente russo Dmitri Medvedev e  José Luis Rodríguez Zapatero, segno di un inteesse crescente di Mosca                      per l'economia spagnola. Il capo di governo giunto  da Madid incontra il leader del Cremlino nella mattina. Seguirà una  tavola                      rotonda di businessman ispanici con il presidente  russo. Sempre a livello di capi di stato, in lista per gli interventi  conclusivi                      compaiono anche la leader finlandese Tarja Halonen e  il kazako Nursultan Nazarbajev. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; Ieri la Russia ha lanciato il                      suo annunciatissimo fondo sovrano, voluto da  Medvedev e destinato a finanziare la modernizzazione del paese. Il fondo  verrebbe                      alimentato in parte da fondi esteri. L'iniziativa  si pone tuttavia sullo sfondo di un fenomeno preoccupante: il paese si  trova                      di fronte a un'accelerazione delle uscite di  capitali. Nei primi cinque mesi dell'anno sono stati sfiorati i 35  miliardi,                      quasi il totale dell'intero 2010. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; Sullo  specchio d'acqua del Baltico si riflette l'economia russa. Con le sue  difficolta'                      ad aprirsi al business internazionale e  contemporaneamente i suoi sforzi per farlo. Il vero problema sembra  essere quello                      delle presidenziali 2012, per le quali non c'e'  ancora un candidato ufficiale: molti investitori vivono nel dubbio di un  possibile                      ritorno di Vladimir Putin al Cremlino, mentre  sull'eventuale candidatura di Medvedev, la certezza ci sara' solo in  autunno.                      Una delle più grandi banche Usa Goldman Sachs  Group, intanto, consiglia ai suoi clienti di non ritardare le decisioni  di investire                      in Russia, prima delle elezioni presidenziali del  marzo 2012. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; Ieri Russia e Francia hanno firmato un contratto per                      la fornitura di due navi portaelicotteri leggere di  classe Mistral. Un risultato modesto rispetto alle previste 4 navi, ma                      comunque un risultato. Oggi Medvedev ha parlato a  favore della "soppressione delle restrizioni al collocamento e alla  circolazione                      dei titoli azionari russi all'estero". Ha anche  detto che nel mese di ottobre si terrà il prossimo workshop del  consiglio                      di consulenza internazionale, dove saranno  presentate idee e suggerimenti per lo sviluppo delle Centro Finanziario  Internazionale                      nella Federazione russa. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; Sempre nell'ottica  dell'internazionalizzazione, il magnate Viktor Velkseberg, in qualita' di                      responsabile per il polo tecnologico russo in fieri  a Skolkovo, e' uno dei protagonisti dell'ultima giornata del Forum.  Oggi                      e' stato annunciato un accordo per costruire un  centro di ricerca Ibm a Skolkovo. Mentre il colosso del nucleare civile  russo                      Rosatom e Royal Philips Electronics intendono  creare in Russia un centro per l'energia nucleare. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4591301775948476461-2250578130037616080?l=08russia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://08russia.blogspot.com/feeds/2250578130037616080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/06/russia-chiude-oggi-forum-pietroburgo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/2250578130037616080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/2250578130037616080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/06/russia-chiude-oggi-forum-pietroburgo.html' title='Russia/ Chiude oggi Forum Pietroburgo, business russo in ...-2'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4591301775948476461.post-7008023801373586739</id><published>2011-05-28T04:46:00.000-07:00</published><updated>2011-05-28T04:48:34.645-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='protesta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Georgia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manifestazione'/><title type='text'>Georgia, rivoluzione inopportuna</title><content type='html'>&lt;span class="sub_art_block" style="float: right; font-style: italic;"&gt;&lt;span id="sharethis_0"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da "Peace Reporter" (&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://it.peacereporter.net"&gt;http://it.peacereporter.net&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;div class="sottotitolo_singolo"&gt;Soffocata nel sangue la 'rivoluzione  d'argento' contro il regime filo-americano di Mikheil  Saakashvili. La  diplomazia occidentale non condanna l'uso della forza contro i  manifestanti di Tbilisi, in maggioranza anziani pensionati: "La protesta  impediva la&lt;/div&gt;&lt;div class="articolo"&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="float: right; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/5/50/506/5063/50639.jpg" alt="" height="200" width="310" /&gt;Non tutte le rivoluzioni escono col buco.&lt;/strong&gt;  Quelle contro i regimi amici degli Stati Uniti hanno il brutto vizio di  venire brutalmente stroncate sul nascere, nel silenzio della stampa  occidentale. E' successo &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/27374/Contagio+rivoluzionario" target="_blank"&gt;a marzo nell'Azerbaigian di Ilham Aliyev&lt;/a&gt;. E' successo di nuovo ieri nella &lt;strong&gt;Georgia di Mikheil Saakashvili&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Da giorni migliaia di georgiani protestavano nel centro della capitale &lt;strong&gt;Tbilisi&lt;/strong&gt;, chiedendo le dimissioni del presidente &lt;strong&gt;'Misha'&lt;/strong&gt;,  accusato di ignorare il progressivo impoverimento della popolazione -  afflitta da crescente disoccupazione, aumenti prezzi e tagli alle  pensioni e ai servizi sociali - e di governare in maniera sempre più  autoritaria e repressiva. C'erano molti giovani, studenti e disoccupati,  decisi a imitare le rivoluzioni arabe, ma soprattutto molti anziani  pensionati dai capelli bianchi, tanto che i giornali hanno parlato di &lt;strong&gt;'rivoluzione d'argento'&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mercoledì i dimostranti si erano radunati davanti al parlamento occupando &lt;strong&gt;Viale Rustaveli&lt;/strong&gt;, decisi a impedire la tradizionale &lt;strong&gt;parata militare&lt;/strong&gt; dell'indomani, &lt;strong&gt;Giorno dell'Indipendenza&lt;/strong&gt;.  Poco dopo la mezzanotte, centinaia di poliziotti antisommossa  appoggiati da blindati hanno attaccato il presidio da due lati, senza  lasciare scampo ai manifestanti, sparando granate fumogene e proiettili  di gomma a distanza ravvicinata e picchiando selvaggiamente persone già a  terra, anche anziane (&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=VvnbFMaL8-0" target="_blank"&gt;video&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;). &lt;strong&gt;Decine i feriti, centinaia gli arrestati.&lt;/strong&gt;  Un'auto del convoglio della leader dell'opposizione Nino Burjanadze, in  fuga dalle cariche, ha travolto un agente e un dimostrante,  uccidendoli.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/5/50/506/5064/50645.jpg" alt="" height="219" width="310" /&gt;La  pioggia notturna ha ripulito il sangue dal selciato di Viale Rustaveli,  su cui poche ore dopo hanno sfilato colonne di carri armati e truppe  dell'esercito georgiano - tutti mezzi e armi forniti dagli Stati Uniti -  sotto lo sguardo marziale del presidente Saakashvili. ''Ogni cittadino  ha libertà di esprimersi e di protestare - ha dichiarato dal palco - ma i  fatti di questi giorni non hanno nulla a che vedere con questa libertà:  sono &lt;strong&gt;provocazioni orchestrate all'estero&lt;/strong&gt;, secondo un copione scritto fuori dalla Georgia, &lt;strong&gt;dal nostro nemico e occupante&lt;/strong&gt;''. Il riferimento esplicito è alla &lt;strong&gt;Russia&lt;/strong&gt;, le cui forze armate stanziano nelle repubbliche separatiste di Abkhazia e &lt;strong&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/videogallery/video/11863" target="_blank"&gt;Sud Ossezia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (quest'ultima al centro della breve guerra Russo-Georgiane dell'agosto 2008, scatenata e persa da Saakashvili).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La brutale repressione poliziesca della 'rivoluzione d'argento' aveva ottenuto l'implicito via libera da parte dei &lt;strong&gt;rappresentanti diplomatici dei governi occidentali &lt;/strong&gt;a Tbilisi. &lt;br /&gt;Mercoledì, parlando ai giornalisti, l'&lt;strong&gt;ambasciatore americano John Bass&lt;/strong&gt;  aveva dichiarato: ''Sono preoccupato dal fatto che tra i manifestanti  vi siano elementi più interessanti allo scontro violento che alla  protesta pacifica'', ha dichiarato l'ambasciatore americano John Bass.&lt;br /&gt;''Hanno  il diritto di manifestare, ma la protesta deve cessare entro domani  perché non hanno il diritto di impedire una parata ufficiale'', parola  dell'&lt;strong&gt;ambasciatore francese Eric Fournier&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'ex alleata di Saakashvili e oggi leader dell'opposizione, &lt;strong&gt;Nino Burjanadze&lt;/strong&gt;  - tutt'altro che filorussa - ha smentito ogni sostegno da parte di  Mosca, affermando che ''l'azione punitiva'' di mercoledì notte non  fermerà il corso della ''rivoluzione democratica'' georgiana.&lt;br /&gt;Ma l'Occidente non sembra proprio interessato a sostenere un altro cambio di regime in Georgia dopo quello ottenuto nel &lt;strong&gt;2003&lt;/strong&gt; con la &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/1406/La+Georgia+nel+grande+gioco" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;'rivoluzione delle rose'&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;  che ha portato al potere il fido Saakashvili: soggetto tutt'altro che  democratico, ma molto attento agli interessi politici ed economici  occidentali.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;p style="color:#cc6600; text-align: right; font-size: 1.25em; font-weight: bold;"&gt;Enrico Piovesana&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4591301775948476461-7008023801373586739?l=08russia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://08russia.blogspot.com/feeds/7008023801373586739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/05/georgia-rivoluzione-inopportuna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/7008023801373586739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/7008023801373586739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/05/georgia-rivoluzione-inopportuna.html' title='Georgia, rivoluzione inopportuna'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4591301775948476461.post-7047166674318031666</id><published>2011-04-26T14:38:00.000-07:00</published><updated>2011-04-26T14:39:45.546-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presidente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Chi decide il futuro della Russia</title><content type='html'>La Stampa, 26/4/2011 (http://www.lastampa.it)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARK FRANCHETTI*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli esperti politici di Mosca sono unanimi. A meno di un anno dalle  prossime elezioni presidenziali in Russia vi è una crescente spaccatura  tra il potente primo ministro Vladimir Putin e l'uomo da lui scelto come  suo successore tre anni fa, il presidente Dmitry Medvedev.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni dichiarazione pubblica dei due uomini viene accuratamente  analizzata cercando la prova della crescente tensione che molti credono  stia montando attorno al thriller politico che tiene la Russia con il  fiato sospeso: chi sarà il prossimo Presidente del Paese. Prima Putin ha  liquidato i bombardamenti sulla Libia da parte dell'Occidente come una  crociata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Medvedev, senza menzionare il premier, ha subito criticato l'uso del  termine «crociata». Poi il Presidente ha chiesto di porre fine  immediatamente alla pratica consolidata di nominare personaggi di spicco  del Cremlino e del governo nei consigli di amministrazione delle più  grandi società energetiche statali russe. Dato che si riferiva ad alcune  delle persone più vicine a Putin, i guru politici moscoviti hanno  iniziato ad ansimare per l'eccitazione. «E' guerra», ha concluso uno di  loro. Infine, solo pochi giorni fa, Medvedev ha annunciato che la  decisione sulla presidenza a lui o a Putin dovrebbe essere presa presto,  dato che rimane poco tempo. In quello che molti hanno interpretato come  un rimprovero, il premier il giorno dopo ha detto che tutti questi  discorsi sono prematuri e controproducenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Semplice perciò. Secondo molti la più grande notizia dalla Russia è che  la relazione tra i due leader del Paese, il mentore e il principe  ereditario, si sta guastando nel confronto su chi dovrebbe prendere il  timone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io resto profondamente scettico. Non vi è dubbio che le élite politiche  del Paese stiano attendendo con ansia di sapere chi sarà il loro  prossimo Presidente. L'incertezza non fa bene agli affari. E certo c'è  molta tensione tra le squadre dei due leader - perché entrambe ritengono  che il loro boss sia il numero uno. Sarebbe anche comprensibile che  Medvedev, il quale deve il suo ruolo di Presidente a Putin, provasse un  senso di rivalità verso il suo mentore, nel suo intimo almeno. Più a  lungo rimane al potere e più si sente legittimato, sicuro di sé e pronto  ad affrancarsi dall'ombra di Putin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono anche certo che Medvedev vuole disperatamente avere un secondo  mandato. E il Presidente è sinceramente convinto di essere l'uomo capace  di rendere la Russia più liberale, democratica e meno corrotta. Ma  tutto questo non cambia un fatto molto semplice. Dicono che la Russia  sia follemente complessa da capire o, come disse Winston Churchill, «la  Russia è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro un enigma». Non è  così. Solo un uomo ha l'ultima parola su chi sarà il Presidente della  Russia, Vladimir Putin. Il premier e il Presidente possono avere le loro  differenze, ma si rispettano profondamente. Come Putin ha detto in  molte occasioni, lui e Medvedev discuteranno insieme la candidatura del  marzo 2012. Certo che sì. Il Presidente non è un fantoccio del primo  ministro. Ma alla resa dei conti Putin ha l'ultima parola. Medvedev  vuole avere un secondo mandato, ma se il suo mentore gli chiede di  rinunciare - non importa quanto a malincuore - Medvedev si farà da  parte. Per contro, se Putin vuole candidarsi per un nuovo, terzo  mandato, lo farà anche se Medvedev si oppone alla sua decisione. Putin  farà del suo meglio per salvaguardare il suo rapporto con l'uomo che ha  fatto Presidente e cercherà anche di ricompensarlo con un ruolo di  potere, ma la realtà della Russia di oggi è che nessuno può impedire a  Putin di diventare Presidente, se questo è ciò che vuole, mentre un uomo  può fermare la ricandidatura di Medvedev.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre le élite del potere russo e i clan aziendali sono tenuti in  sospeso, è lecito ritenere che Putin debba ancora decidersi e non  mancherà di tenere tutti sul chi vive, forse per ancora alcuni mesi. La  maggior parte di quelli che ora stanno al potere sono sicuri che  ritornerà a fare il Presidente. Altri dicono che manterrà il tandem  attualmente in vigore. Alcuni addirittura parlano di una competizione  tra i due o di un terzo candidato a sorpresa. E gli elettori? Beh, sì,  voteranno, ma come ha detto sarcasticamente un commentatore: «Al momento  non so chi sia il candidato, ma conosco il nome dell'elettore che  deciderà l'esito delle elezioni: Putin». Tuttavia, il marzo del 2012  potrebbe essere un importante punto di svolta per la Russia, soprattutto  se Putin e Medvedev decidessero di mantenere le cose come sono ora, con  il primo come premier e il secondo come Presidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito a una modifica costituzionale, il prossimo Presidente della  Russia resterà in carica per sei anni, non per quattro come in passato.  Se Putin non dovesse candidarsi le élite del Paese lo prenderebbero come  il segnale del suo futuro, progressivo ritiro a un ruolo di secondo  piano, dando così via libera al suo protetto per governare senza il peso  della sua ombra. Con sei anni davanti a sé Medvedev, che finora ha  promesso molto ma fatto poco, potrebbe consolidare in modo significativo  il suo potere e diventare il vero leader della Russia. Recentemente,  c'è stato modo di intravedere la natura del rapporto Putin-Medvedev  quando il primo ministro ha collaudato il prototipo della prima auto  russa a basso impatto ambientale. In posa per i media ha guidato l'auto  dalla sua dacia a quella di Medvedev - i due leader sono vicini di casa -  e ha dato un passaggio al Presidente. Spettacolo abbastanza innocuo, si  potrebbe pensare. Non l'hanno presa così però i consulenti d'immagine  del Presidente. I quali hanno subito intimato a tutti i canali della tv  di Stato di non mostrare riprese di Putin al volante mentre porta in  giro il passeggero Medvedev. Chiaramente, secondo loro era un'immagine  troppo simbolica. E così non si è vista al telegiornale della sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immagino che lo staff del Presidente sarà molto meno suscettibile a  proposito del tandem di leader russi se, quando finalmente arriverà  l'annuncio, Medvedev sarà incoronato come prossimo Presidente del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Corrispondente da Mosca del Sunday Times di Londra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione di Carla Reschia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4591301775948476461-7047166674318031666?l=08russia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://08russia.blogspot.com/feeds/7047166674318031666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/04/chi-decide-il-futuro-della-russia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/7047166674318031666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/7047166674318031666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/04/chi-decide-il-futuro-della-russia.html' title='Chi decide il futuro della Russia'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4591301775948476461.post-1418004907957035206</id><published>2011-02-09T03:56:00.000-08:00</published><updated>2011-02-09T03:59:21.609-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ora legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medvedev'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>Russia, Medvedev abolisce l'ora legale</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da Peace Reporter (&lt;a href="http://it.peacereporter.net"&gt;http://it.peacereporter.net&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente russo sostiene che il cambio dei ritmi biologici causi danni alla salute dei cittadini&lt;div class="articolo"&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="float: right; margin: 5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/4/44/440/4407/44072.jpg" alt="" width="290" height="155" /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/26545/Russia%2C+calo+di+consensi+per+Medvedev+e+Putin+"&gt;&lt;strong&gt;Medvedev&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;annuncia la rivoluzione degli orologi: dal prossimo autunno in Russia sarà &lt;strong&gt;abolita &lt;/strong&gt;l'&lt;strong&gt;ora legale&lt;/strong&gt;. Per la prima volta dal 1981, il Presidente decide di non alterare il naturale susseguirsi delle ore, al fine di tutelare la &lt;strong&gt;salute&lt;/strong&gt;  dei propri cittadini. Secondo le agenzie, infatti, il leader del  Cremlino ha dichiarato che il cambio del ritmo biologico - causato  dall'ora legale - è all'origine di stress e malattie.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non è la prima volta che il Presidente russo interviene nella  regolazione dell'ora. Già nel 2009 aveva abolito due degli undici fusi  orari del paese, causando manifestazioni di protesta da parte degli  abitanti locali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In quest'ultima occasione, Medvedev si è avvalso del contributo della scienza, grazie ad una ricerca condotta dall'&lt;strong&gt;Accademia russa delle Scienze Mediche,&lt;/strong&gt; che ha indagato i &lt;strong&gt;danni&lt;/strong&gt;  causati dall'ora legale. "Abbiamo preso l'abitudine di spostare le  lancette dei nostri orologi in primavera e in autunno, e abbiamo sempre  l'abitudine di lamentarci - ha dichiarato il Presidente ad alcuni  giovani scienziati -  e in effetti questo destabilizza il ritmo  biologico dell'uomo". Non vengono risparmiati neppure gli animali, "che  non capiscono i cambiamenti d'orari e perchè li si sveglia in un'ora  diversa".&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;a href="http://it.peacereporter.net/categoria/21/1/Politica" style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/categoria/48/1/Costume" style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4591301775948476461-1418004907957035206?l=08russia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://08russia.blogspot.com/feeds/1418004907957035206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/02/russia-medvedev-abolisce-lora-legale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/1418004907957035206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/1418004907957035206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/02/russia-medvedev-abolisce-lora-legale.html' title='Russia, Medvedev abolisce l&apos;ora legale'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4591301775948476461.post-5109530441626450849</id><published>2011-01-12T11:23:00.000-08:00</published><updated>2011-01-12T11:25:58.413-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='60 ore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Confindustria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Russia, settimana lavorativa di 60 ore: Putin dice 'no'</title><content type='html'>Articolo tratto da Peace Reporter (&lt;a href="http://it.peacereporter.net"&gt;http://it.peacereporter.net&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta era stata avanzata dalla Confindustria Russa per ovviare al problema della bassa produttività&lt;div class="articolo"&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="float: right; margin: 5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/4/42/426/4263/42633.jpg" alt="" width="289" height="155" /&gt;Sessanta ore &lt;/strong&gt;di&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/26150/PeaceReporter+sta+con+la+Fiom"&gt; lavoro&lt;/a&gt; la settimana e un &lt;strong&gt;preavviso in caso di licenziamento&lt;/strong&gt; di un mese anziché due. Sono le due proposte avanzate dalla Confindustria &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/26245/Russia%2C+la+Duma+pronta+a+ratificare+il+trattato+Start+entro+fine+mese"&gt;Russa &lt;/a&gt;per far fronte al &lt;strong&gt;basso livello di produttività&lt;/strong&gt; delle maestranze russe, uno dei problemi che affligge l'economia del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, per la gioia dei lavoratori, il &lt;strong&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/26148/Russia%2C+il+governo+arruola+ex-detenuti+fra+le+forze+dell%27ordine"&gt;primo Ministro&lt;/a&gt; Vladimir &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/25598/Russia%2C+Putin+alla+Cnn%3A+senza+accordo+su+disarmo+aumenteremo+arsenale"&gt;Putin&lt;/a&gt; ha rigettato la proposta &lt;/strong&gt;dicendo,  in occasione del settimo congresso della federazione dei sindacati  indipendenti russi: "La settimana lavorativa in Russia &lt;strong&gt;resterà di 40 ore&lt;/strong&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  premier russo ha così bocciato la proposta della confindustria russa di  portare la settimana a 60 ore per alzare il livello di produttività.  L'idea di &lt;strong&gt;aumentare di 20 ore l'attuale settimana&lt;/strong&gt; lavorativa era stata respinta un mese fa anche dal presidente, &lt;strong&gt;Dmitri Medvedev&lt;/strong&gt;, che l'aveva definita "&lt;strong&gt;impossibile&lt;/strong&gt;".&lt;br /&gt;Sempre Confindustria aveva suggerito l'ipotesi di ridurre da due a un mese il periodo di preavviso in caso di licenziamento.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;    &lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4591301775948476461-5109530441626450849?l=08russia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://08russia.blogspot.com/feeds/5109530441626450849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/01/russia-settimana-lavorativa-di-60-ore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/5109530441626450849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/5109530441626450849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2011/01/russia-settimana-lavorativa-di-60-ore.html' title='Russia, settimana lavorativa di 60 ore: Putin dice &apos;no&apos;'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4591301775948476461.post-5178875302874441271</id><published>2010-12-27T04:12:00.000-08:00</published><updated>2010-12-27T04:14:37.332-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='potere giudiziario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giustizia'/><title type='text'>Khodorkovski condannato proteste davanti al tribunale</title><content type='html'>&lt;h2 style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Articolo tratto da Repubblica ( &lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;http://www.repubblica.it&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;                                                              &lt;h3&gt;Nel secondo processo, l'ex  oligarca che contrastò Putin e il suo socio Lebedev sono stati  riconosciuti colpevoli di furto di milioni di tonnellate di petrolio e  riciclaggio. Venti manifestanti fermati dalla polizia&lt;/h3&gt;                                                               &lt;div class="sidebar"&gt;                                                                                                          &lt;p&gt;                             &lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2010/12/27/091954538-06a8e3ae-262b-4ff4-a20c-186c2d30e269.jpg" alt="Khodorkovski condannato proteste davanti al tribunale" title="Khodorkovski condannato proteste davanti al tribunale" width="300" height="293" /&gt;                             &lt;span&gt;Khodorkovski in tribunale&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                                                                                                           &lt;/div&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;strong&gt;MOSCA&lt;/strong&gt; - L'ex  magnate russo Mikhail Khodorkovski e il suo socio Platon Lebedev, in  carcere dal 2003, sono stati riconosciuto colpevoli di furto di 218  milioni di tonnellate di petrolio e riciclaggio di somme indebitamente  sottratte nel secondo processo a loro carico. Per l'ex patron della  Yukos la procura ha chiesto 14 anni di reclusione. Considerando il tempo  già passato in prigione, rischia altri sei anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un capo  d'imputazione è decaduto per decorrenza dei termini, ha dichiarato il  giudice prima di chiedere l'evacuazione dell'aula dove avviene la  lettura del verdetto, che potrebbe durare alcuni giorni. Davanti al  tribunale di Mosca si erano radunate 200-300 persone, che scandivano  slogan come "Libertà per i detenuti politici" e "La Russia senza Putin".  "Ognuno di noi può diventare un Khodorkovski", recitava uno striscione.  Almeno 20 dimostranti sono stati portati via dalla polizia, secondo  quanto riferisce Interfax.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sentenza è arrivata dopo che il  primo ministro Vladimir Putin, in un'intervista televisiva, aveva  esplicitamente chiesto la condanna del suo nemico politico affermando  che "il ladro deve rimanere in galera". Posizione dalla quale il  presidente Dmitri Medvedev, sempre in tv, aveva cercato, almeno  formalmente, di prendere le distanze rifiutandosi di esprimersi sul  processo e sottolineando che né lui né "nessuna altra carica pubblica"  ha il diritto di esprimersi su un caso prima della sentenza. Il  consigliere presidenziale  &lt;div style="display: none;" class="adv adv-middle-inline"&gt; &lt;/div&gt;  Igor Iourguens aveva invece spezzato una lancia in favore  dell'assoluzione: "Il pessimismo, l'impressione che i cambiamenti non  siano possibili, e l'ipocondria sono diventati un'ossessione nazionale.  L'assoluzione sarebbe una sentenza che potrebbe considerarsi non solo  giusta, ma anche pragmatica e razionale sotto tutti i punti di vista".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Khodorkovski,  47 anni, era arrivato a essere l'uomo più ricco della Russia e aveva  investito parte della sua fortuna per finanziare i gruppi  dell'opposizione liberale e comunista nella Duma, il Parlamento  federale.  Il caso giudiziario che l'ha travolto è considerato da molti  come una montatura orchestrata dal potere, e in particolare dall'ex  presidente e attuale premier Putin, per eliminare dalla scena un  imprenditore troppo indipendente, che non esitava a opporsi al leader  del Cremlino. La Yukos, fiore all'occhiello dell'industria petrolifera  russa, è stata smantellata a favore di gruppi più vicini al governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non  stupisce quindi che la vicenda di Khodorkovski abbia assunto un alto  valore simbolico. Un'assoluzione in quest'ultimo processo, considerata  dai più altamente improbabile, sarebbe stata vista come un segno di  reale cambiamento e liberalizzazione del rapporto tra potere e apparato  giudiziario. E' invece arrivata una nuova condanna, una conferma  dell'immobilità del sistema russo, malgrado i continui propositi di  "modernizzazione" lanciati ufficialmente dai vertici della Federazione.  Speranze ce n'erano poche alla vigilia. Secondo la moglie di  Khodorkovski, Irina, il marito resterà in carcere almeno fino alle  presidenziali del 2012. "Cosa succederà dopo, nessuno lo sa", aggiunge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non  esagero quando dico che milioni di occhi in tutta la Russia e nel mondo  intero osservano l'esito di questo processo. Osservano nella speranza  che la Russia possa dopo tutto diventare un Paese di libertà e legalità,  dove la legge è al di sopra del funzionario burocrate", aveva detto  Khodorkovski nella sua dichiarazione finale al processo, che date le  accuse si è svolto senza giuria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso del dibattimento gli  imputati e i loro difensori hanno sottolineato come il nuovo giudizio  sia stato istruito proprio poco prima della scadenza dei termini per la  presentazione della richiesta di libertà vigilata. Il primo processo si  era infatti concluso nel 2005 con una condanna a otto anni di carcere  per frode ed evasione fiscale. Per la legge russa, la libertà vigilata  può essere richiesta una volta scontata la metà della pena: il termine  nel caso di Khodorkovski e Lebedev sarebbe scattato solo otto mesi dopo  la seconda incriminazione, formulata al marzo 2009.                                                          &lt;p class="disclaimer clearfix"&gt;                      &lt;span&gt;(27 dicembre 2010)&lt;/span&gt;                  © Riproduzione riservata     &lt;/p&gt;     &lt;div class="fb-like-button" id="fb-like-foot"&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4591301775948476461-5178875302874441271?l=08russia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://08russia.blogspot.com/feeds/5178875302874441271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2010/12/khodorkovski-condannato-proteste.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/5178875302874441271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4591301775948476461/posts/default/5178875302874441271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://08russia.blogspot.com/2010/12/khodorkovski-condannato-proteste.html' title='Khodorkovski condannato proteste davanti al tribunale'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
