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lunedì 28 ottobre 2013

Georgia si chiude l'era Saakashvili. Margvelashvili vince le presidenziali

da www.ilsole24ore.com


Georgy Margvelashvili (Ap)Georgy Margvelashvili (Ap)
Per gli osservatori europei dell'Osce, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, le elezioni presidenziali di domenica in Georgia sono state trasparenti, e rispettose delle libertà di espressione, movimento e raduno. Un segno «che la democrazia in Georgia sta maturando», ha concluso il capo della delegazione, Joao Soares. Un risultato nettissimo per il nuovo presidente, Georgy Margvelashvili, candidato sostenuto dal primo ministro, Bidzina Ivanishvili: più del 62% dei voti contro il 21% andato a Davit Bakradze, alleato di Mikheil Saakashvili, che così esce di scena.
Alla guida della Rivoluzione delle Rose del 2003, Saakashvili aveva traghettato il Paese fuori dall'orbita di Mosca, entrando anche in guerra con i russi per cinque giorni, nell'agosto 2008. Ora la politica estera del successore sembra volersi orientare sull'istituzione di buoni rapporti sia con la Russia che con l'Occidente: ma non è facile individuare con precisione la direzione che prenderà la Georgia con Margvelashvili, un affabile professore con dottorato in filosofia sconosciuto fino a poco tempo fa alla politica, proiettato alla presidenza soltanto grazie a Ivanishvili. Che a sua volta getta un'ombra di incertezza sul Paese: il primo ministro, imprenditore miliardario eletto lo scorso anno (una fortuna stimata in 5 miliardi di dollari), ha annunciato che il mese prossimo lascerà il posto a un alleato, scelto nel movimento di Ivanishvili, la coalizione "Sogno della Georgia".
«Non ci sono precedenti - ha detto Ivanishvili domenica al Financial Times - ho vinto e me ne vado. Avevo sempre detto che non sono un politico, che sarei rimasto in politica per due-tre anni per raggiungere determinati obiettivi, cosa che ho fatto». E la Georgia che Ivanishvili lascia è una «vera democrazia con valori europei», dove ora la sfida principale è rilanciare l'economia, in forte rallentamento. Tra le principali promesse esposte da Margvelashvili in campagna elettorale c'è il sostegno agli imprenditori, il miglioramento degli standard di vita, la riforma della giustizia.
Su quest'ultimo fronte si gioca il destino di Saakashvili. Con l'arrivo di Ivanishvili al potere diversi suoi ministri sono stati indagati e arrestati e uno di loro, l'ex ministro della Difesa Bacho Akhalaia, è stato condannato a quasi quattro anni di carcere per abuso di potere proprio mentre venivano diffusi i risultati del voto di domenica. Potrebbe essere la prima condanna di una lunga serie, anche se Ivanishvili insiste: eventuali inchieste su Saakashvili non hanno nulla a che fare con il premier o con il suo governo.


lunedì 21 ottobre 2013

Summit Putin-Singh, per una nuova cooperazione commerciale ed economica

da www.asianews.it

RUSSIA-INDIA
Al momento il cuore dei rapporti bilaterali è rappresentato dal settore della difesa, ma India e Russia vogliono ampliarli. Al centro dell'agenda anche dossier internazionali come Siria e Afghanistan.


Mosca (AsiaNews/Agenzie) - Ci sarà anche la Siria al centro dei colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro indiano Manmohan Singh, previsti per il 21 ottobre al Cremlino. Singh è arrivato il 20 ottobre a Mosca, per quello che è il suo decimo summit con la leadership russa, nonché il 14esimo summit russo-indiano. Come reso noto dall'ufficio stampa di Putin, i due politici discuteranno le prospettive di cooperazione militare bilaterale, la situazione in Afghanistan e "in particolare" quella di Damasco. Fra gli accordi da siglare anche un documento per estendere la cooperazione in materia di energia.
L'incontro si tiene a qualche mese dall'esplosione di un sottomarino della Marina indiana nel molo di Mumbai, l'Ins Sindhurakshak, di fabbricazione russa e sedici anni di navigazione. Nel giugno di quest'anno Mosca ha consegnato la fregata Trikand, costruita nei cantieri navali russi e commissionata da partner indiani. A partire da novembre 2013, poi, è previsto il trasferimento di una portaerei (la Vikramaditya) i cui test sono quasi completi.
Come ricorda lo stesso Cremlino, "la cooperazione militare e tecnica bilaterale è tradizionalmente all'ordine del giorno". Si tratta, sottolineano anche i giornali, di "uno degli aspetti prioritari del partenariato russo-indiano", che ora si vuole allargare anche alla sfera commerciale ed economica, finora "pilastro debole" dei rapporti bilaterali. Per la prima volta, New Delhi ha adottato un approccio più focalizzato su questo punto nella preparazione del summit. Da giugno, il ministro dell'Industria e del Commercio, Anand Sharma, ha visitato già due volte la Russia con folte delegazioni di businessman: prima al Forum di San Pietroburgo, poi in occasione del settimo Forum commerciale ed economico India-Russia, in cui sono stati identificato un numero concreto di progetti. A ottobre il ministro degli Esteri Salman Khurshid ha affrontato la collaborazione economica nell'incontro a Mosca con il vicepremier Dmitri Rogozin e l'omologo russo, Serghei Lavrov. 
Per quanto riguarda la politica estera, la crisi siriana ma anche il dossier Afghanistan, alla luce del ritiro delle forze di sicurezza internazionali il prossimo anno, sono al centro dell'agenda. "Alla fine dell'incontro è prevista la firma di un comunicato congiunto, che rifletterà l'approccio delle due parti sullo sviluppo futuro della partnership strategica, compresa la crescente cooperazione economica e commerciale e la collaborazione coordinata in politica estera", scrive il ministero degli Esteri russo.
Singh visiterà anche l'Istituto per gli Affari internazionali di Mosca (Mgimo) per ricevere una laurea ad honorem. Dopo Mosca, il premier indiano volerà in Cina, il 22 ottobre, per un'altra visita ufficiale.

giovedì 17 ottobre 2013

L’Angola compra armi in Russia, accordo da un miliardo di dollari

da www.atlasweb.it

    di  .  Scritto  il  17 ottobre 2013  alle  6:00.

L’agenzia d’intermediazione di stato russa per l’import/export di tecnologie e servizi legati alla Difesa ha firmato con il governo dell’ un accordo dal valore di 1 miliardo di dollari per la fornitura di equipaggiamento militare, la costruzione di una fabbrica di munizioni e servizi di manutenzione.caccia
Lo riferisce il quotidiano economico russo Vedomosti, che cita fonti vicine all’esercito, secondo le quali venderà al paese africano 18 aerei da combattimento Su-30K .
I Su-30K in questione erano stati consegnati alla fine degli anni novanta all’. Successivamente, nel 2007, sono stati restituiti da che ha acquistato i più recenti Su-30MKI. I caccia, che sono stati offerti anche a Bielorussia, Sudan e Vietnam, sono rimasti inattivi da allora.
Nella lista della spesa angolana figurano anche elicotteri da trasporto Mi-17, artiglieria leggera, armi da fuoco e munizioni.
L’intesa, continua Vedomosti, sarebbe stata raggiunta la scorsa settimana durante la tre giorni di visite del vice primo ministro russo Dmitry Rogozin in Angola. Rosoboronexport e il ministero della Difesa russo non hanno ancora ufficializzato la notizia.