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mercoledì 30 maggio 2012

Russia: in un anno 351 morti nella lotta al separatismo

da www.eilmensile.it

30 maggio 2012versione stampabile
Nel 2011 sono stati uccisi 351 guerriglieri, di cui 46 capi, mentre le forze dell’ordine hanno perso 187 uomini, tra poliziotti e militari, e 440 sono rimasti feriti. Questo il bilancio di un anno del rapporto tra Mosca e le repubbliche caucasiche federate.
Dati diffusi oggi dal procuratore generale Iuri Ciaka nel rapporto annuale al Consiglio della Federazione, la camera alta del parlamento russo. Lo scorso anno sono stati registrati in tutta la Russia 29 atti terroristici, di cui 15 nel Caucaso del nord, con un totale di 58 vittime. Nel 2010 il bilancio era stato più pesante: 390 ribelli eliminati, 205 esponenti delle forze dell’ordine uccisi, e 178 vittime di attentati terroristici (anche in seguito al duplice attentato alla metropolitana di Mosca).

venerdì 11 maggio 2012

#Occupyabai, la variante russa Diritti civili, riforme, nuove elezioni

da www.repubblica.it

IL CASO

Da tre giorni più di 1500 attivisti hanno organizzato un sit-in anti-Putin nella Chistye Prudy boulevard, la zona centrale moscovita. I manifestanti chiedono al neopresidente russo la liberazione dei prigionieri politici, riforme politiche e nuove elezioni


Dalle "passeggiate del popolo" al raduno pacifico in pieno stile Zuccotti Park. Nel mondo di twitter il nuovo movimento moscovita è stato battezzato come #occupyabai, risultando il secondo topic trend del social network. Sotto la statua del poeta kazako, Abai Kunanbayev, intellettuali, studenti, famiglie chiedono pacificamente il "rispetto dei loro diritti di base", come elezioni oneste, stampa libera e la liberazione dei leader politici. A capo di questa nuova ribellione ci sono il diciannovenne attivista Ilya Yashin, leader di Solidarnost, e Ksenia Sobchak, figlia dell'ex sindaco di San Pietroburgo, giornalista ed ex starlette televisiva riconvertitasi in pasionaria della piazza.

VIDEO #OCCUPYABAI, LA MANIFESTAZIONE 1

#OccupyRussia, la protesta. Da tre giorni più di 1500 persone hanno occupato la Chistye Prudy boulevard, la zona centralissima della capitale moscovita. "Dobbiamo dimostrare che siamo uniti e concentrare tutte le nostre forze qui a Chistye Prudy", ha dichiarato Ksenia Sobchak. "Rimarremo almeno fino alla liberazione di Navalny e Udaltsov" ovvero i due leader del movimento condannati a 15 giorni di detenzione amministrativa per resistenza a pubblico ufficiale, durante una delle manifestazioni della settimana scorsa. "Quando saremo ancora di più - spiega Ilya Yashin - ci sposteremo in un luogo più capiente e questo
finché saremo così tanti che non potranno ignorarci". Difficile prevedere l'evoluzione della manifestazione. "Finora la polizia si è comporta bene ma se gli agenti interverranno contro cittadini pacifici, stavolta reagiremo", racconta un attivista di #OccupyAbai.

Nervosismo al Cremlino. Mentre l'entusiasmo degli attivisti sale, l'umore del Cremlino è cambiato da domenica scorsa in seguito anche ai violenti scontri tra la polizia e i manifestanti. Immediata la risposta della presidenza russa. Secondo quanto riportato dal giornale Afisha, Dmitri Peskov, portavoce di Putin ha definito "illegale" l'iniziativa e ha promesso che presto "verrà ristabilito l'ordine". La stampa russa già ipotizza che con tutta probabilità, il neopresidente Vladimir Putin rinuncerà a partecipare al vertice G8, negli Usa. Il timore è dovuta proprio alla situazione in patria e soprattutto alla possibilità di ricevere critiche da parte degli altri capi di Stato.
(11 maggio 2012) © Riproduzione riservata

giovedì 10 maggio 2012

Putin non andrà al G8 di Camp David al suo posto il premier Medvedev

da www.repubblica.it

L'annuncio del Cremlino reso noto dalla Casa Bianca. La motivazione ufficiale è la necessità di formare il gabinetto, ma c'è anche una certa tensione tra le due potenze.

MOSCA - Il neopresidente russo Vladimir Putin non sarà al G8 di Camp David, il prossimo 18 maggio: al suo posto atterrerà in America il premier Dmitri Medvedev. L'annuncio è arrivato nella notte italiana. La motivazione ufficiale è che Putin deve completare la formazione del nuovo esecutivo.

In ogni caso i due leader, dopo aver confermato la loro partnership su tutti i grandi tempi bilaterali, dalla sicurezza nucleare, all'Afghanistan, al Wto, hanno confermato che si vedranno il 17 e il 19 giugno a Los Cabos, in Messico, dove si terrà il vertice del G20.

Tre giorni fa, a poche ore dal suo insediamento al Cremlino, Putin ha firmato un decreto sulle linee guida di politica estera, nel quale ha sottolineato la volontà russa di aumentare la cooperazione con Washington "a un livello davvero strategico", precisando però che le relazioni devono essere basate sulla "eguaglianza, la non-interferenza nelle relazioni interne e sul rispetto per gli interessi degli uni e degli altri" e chiedendo garanzie sul fatto che le difese missilistiche Usa non puntino a minare la sicurezza della Russia indebolendo la sua deterrenza nucleare.

Dietro l'assenza di Putin nella prima riunione dei Grandi dal suo insediamento c'è quindi anche una certa tensione con Washington, che il presidente ha accusato di aver appoggiato i movimenti di protesta anti-Cremlino degli ultimi mesi. L'ex premier ha impostato la campagna della rielezioni anche sulla base di forti critica alla Casa
Bianca. Da parte loro, gli Stati Uniti si sono detti "turbati" per le immagini della violenza della polizia contro i manifestanti.

E il cambio di programma ha forse sorpreso la presidenza Usa, che proprio per venire incontro a Putin aveva spostato il G8 da Chicago a Camp David. Nella città dell'Illinois infatti si terrà proprio in quei giorni un summut Nato incentrato sull'Afganistan ma in cui si parlerà anche del sistema di difesa missilistico. Un tema su cui si è detto Mosca è sensibile.

Spostare il vertice era una cortesia, secondo quanto riferiscono i diplomatici Usa, per evitare il parallelo tra i due vertici e una situazione potenzialmente scomoda per il presidente russo. Che però ha deciso di tagliare la testa al toro e mandare Medvedev. Con tanti saluti alla cortesia Usa.
(10 maggio 2012) © Riproduzione riservata