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martedì 12 luglio 2011

Mosca, il jazz contro Putin la protesta di una radio

Articolo tratto da "la Repubblica" (http://www.repubblica.it)

I conduttori di Radio 7, una delle più ascoltate della capitale, hanno proposto per due giorni quasi ogni ora Blueberry Hill suonata e cantata dall'uomo forte della Russia. Il mistero di una festa di beneficenza dal nostro inviato DANIELE MASTROGIACOMO

MOSCA - Un disco contro il potere. Un brano contro gli abusi. Dieci passaggi in 24 ore, al termine di ogni edizione del giornale radio. Una costante che si è trasformata in ossessione. Nella Russia post sovietica, quella incarnata da Vladimir Putin, ci sono varie forme per protestare senza dare nell'occhio ed evitare il duro intervento della polizia e dell'apparato dei servizi. Proteste per la censura, per la corruzione imperante, per le continue truffe. I conduttori di "Radio 7", una delle stazioni più ascoltate a Mosca, si è affidata all'ironia e per due giorni ha proposto, quasi ogni ora, le note di una canzone che qui ha fatto ascolto: Blueberry hill, forse la più celebre nella storia del jazz, scritta da Al Lewis e Larry Stock nel 1940 e musicata da Vincent Rose ma finita nel repertorio di tanti altri miti della musica: da Glenn Miller a Louis Armtrong, a Elvis Presley a Cliff Richard, fino agli stessi Led Zeppelin, Celentano e perfino Elton John.

Ma l'arrangiamento proposto dalla radio è quello suonato e cantato dal primo ministro e uomo forte della Russia del nuovo secolo. L'11 dicembre del 2010, Vladimir Putin aveva accettato di salire sul palco allestito nel salone di un grande hotel di San Pietroburgo durante una serata di beneficienza organizzata da "Federatiya", una Fondazione che si occupa di bambini afflitti da tumori. Una scelta generosa per una buona causa. La sala era gremita da star e personaggi dello spettacolo. Il presidente della Fondazione, Vladimir Kisselyov,
considerato "un amicone" di Vladimir Putin, aveva fatto le cose in grande: era riuscito a radunare nella città imbiancata e stretta da un gelo che sfiorava i 30 gradi sotto lo zero, attori e attrici come Sharon Stone, Mickey Rourke, Gerard Depardieu, Monica Bellucci. Putin sedeva al tavolo d'onore, a fianco di Ornella Muti. Conoscendo la sua passione per le bande rock e metallare, il gruppo che suonava ha chiesto al primo ministro di salire sul palco e di mettersi al piano. Lui ha accettato e prima di inziare a pigiare sui tasti in modo un po' impacciato si è scusato: "Come la maggior parte della gente non so né cantare né suonare, ma mi piacerebbe farlo". Applausi di incoraggiamento e poi giù con le prime note di Bluberry hill.

Tra l'entusiasmo crescente del pubblico, Putin ha anche afferrato il microfono e ha cantato senza steccare. Un vero successo. Lo sforzo, del resto, era dovuto. La serata puntava a raccogliere fondi per l'ospedale della città che da anni cura i bambini leucemici russi. Non solo: ce ne sono centinaia che arrivano da Kiev a causa delle radiazioni del disatro di Chernobyl. Ma i fondi raccolti, si parla di centinaia di migliaia di dollari, non sono mai giunti a destinazione. Spariti, inghiottiti nella voragine delle truffe che la Fondazione - si scopre ora - avrebbe messo a segno più volte in diverse occasioni. Vladimir Putin si era impegnato personalmente sulla destinazione dei soldi raccolti. Il caso è diventato pubblico dopo la denuncia della madre di una bambina ammalata che si era vista rifiutare le cure dall'ospedale per la mancanza di fondi. La direzione del nosocomio ha negato di averli ricevuti e tutta la storia è finita sulla rete. Interpellato, Putin ha fatto finta di niente: si è limitato a dire che la cosa riguardava la fondazione e gli ospedali destinatari dei fondi.

La truffa si è trasformata in beffa nei giorni scorsi: le strade di Mosca sono state invase da enormi cartelloni pubblicitari della stessa Fondazione, appesi sulle facciate dei palazzi, nei quali si annunciava per il weekend un nuovo concerto di beneficenza, con un megaschermo piazzato a Gorky park, e la partecipazione di star della musica e attori del calibro di Woody Allen e Sofia Loren. Per assistere agli show bastava pagare. Prezzi proibitivi, naturalmente: roba da 100 mila dollari a testa. Ma chi si tirerebbe indietro per una causa così nobile? Molti nuovi ricchi, ma anche meno ricchi, si sono collegati al sito della Fondazione e hanno fatto il loro bonifico. Per ore centinaia di spettatori paganti sono rimasti in ansia: non si sapeva se e dove si sarebbe tenuto il concerto; la stessa Fondazione sembra evaporata. Assieme ai miliardi di rubli raccolti. Molti hanno pensato all'ennesima truffa.

Venerdì e sabato, il silenzio del Cremlino e della Duma è stato interrotto dalle note, ossessive, di Blueberry hill mandate in onda da "Radio 7". Un modo di denunciare, con sottile ironia e una frustrazione compressa, il mancato impegno della promessa fatta sei mesi fa tra appalusi e grandi star. Quasi un'accusa di complicità, in uno scandalo che riguarda i più deboli: bambini ammalati da tumori alla tiroide e di leucemia. Solo nel tardo pomeriggio di sabato è stato confermato il concerto che si è tenuto con molte defezioni. Il ritardo è stato visto come fonte di imbarazzo per un caso che rischia di appannare l'immagine del primo ministro. "Ha cantato solo per farsi pubblicità e recuperare consenso", si leggeva tra i tantissimi commenti postati sul sito di "Radio 7". Arrangiato dal noto dj russo Smash, il brano è già diventato un mood. Viene cliccato e riproposto da migliaia di internauti. Tutti conoscono quelle note; sanno quando da chi e dove sono state suonate. Ma soprattutto perché.

(12 luglio 2011) © Riproduzione riservata

lunedì 11 luglio 2011

Russia, la nave affondata nel Volga era senza licenza e sovraccarica

Articolo tratto da Peace Reporter (http://it.peacereporter.net)

Il leader del Cremlino Dmitri Medvedev ha proclamato una giornata di lutto nazionale e ha ordinato un'ispezione generale

La nave da crociera 'Bulgaria' affondata ieri nel Volga sarebbe stata priva di licenza di navigazione e sovraccarica.
Il vascello, costruito nel 1950, durante il naufragio avrebbe avuto a bordo 208 passeggeri contro i 140 consentiti.

Il presidente russo Dmitri Medvedev ha proclamato per domani una giornata di lutto nazionale in tutta la Russia che ha tristemente appreso, attraverso le parole del ministro delle Situazioni di emergenza Serghiei Shoigu che "dopo le immersioni dei sommozzatori, non c'è praticamente alcuna speranza di trovare sopravvissuti".

Medvedev ha poi ordinato una ispezione generale di tutti i mezzi di trasporto pubblico e ha assicurato che in futuro questi "ferri arrugginiti" non dovranno più essere usati nelle acque russe.

Intanto la Protezione civile ha dato il triste annuncio che sono stati recuperati 41 cadaveri; di questi 28 sono di donne, dieci di uomini, tre di bambini.